Poliziotto aggredito da un detenuto

due palazziL’agente di polizia penitenziaria aveva scoperto un televisore modificato. Il sindacato: “Dotare gli agenti di spray urticante per difendersi”

PADOVA. «Ieri un agente di polizia penitenziaria del carcere di Padova è stato colpito da un detenuto con calci e pugni – rende noto il segretario del sindacato di polizia penitenziaria Donato Capece – La violenta reazione del detenuto, albanese, è stata determinata dalla scoperta, da parte del poliziotto penitenziario, del televisore della cella abilmente modificato per usi evidentemente illegittimi». Per questo il sindacato ha chiesto che la polizia penitenziaria possa essere dotata di strumenti di difesa, all’interno delle carceri, come lo spray urticante.

«Decine sono stati gli eventi critici nella casa di reclusione di Padova in questi ultimi mesi, e anche questo 2015 non è certo iniziato nel modo migliore – sottolinea -. E il numero delle aggressioni ai baschi azzurri, che prestano servizio nelle sezioni detentive e in carcere assolutamente disarmati e senza alcuna forma di difesa personale, è costante, se non in crescita nell’ultimo periodo. I gravi fatti accaduti ieri a Padova lo confermano drammaticamente».

Da qui la richiesta di Capece al Guardasigilli Andrea Orlando «di dotare le donne e gli uomini della polizia penitenziaria di strumenti di tutela efficaci, come può essere proprio lo spray anti aggressione recentemente assegnato – in fase sperimentale – a polizia di Stato e carabinieri».

Mattino di Padova

Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi