Quando Renzi diceva: “I terroristi non arrivano sui barconi”

renzi-640-nuovaAlla fine i sospetti e gli allarmismi erano fondati. Nonostante le bugie del governo Renzi, che ha sempre minimizzato la cosa, stamattina un marocchino di ventidue anni, ritenuto coinvolto nella strage del Museo Bardo, costato la vita a 24 persone, e ricercato a livello internazionale dalle autorità tunisine, è stato arrestato a Gaggiano, nel milanese, nel corso di un’operazione congiunta di Ros e Digos.

Si chiama Touil Abdelmajid, immigrato irregolare, ed era nascosto presso alcuni parenti in possesso di un permesso di soggiorno. L’aspetto più inquietante della vicenda, però, è che dopo alcuni accertamenti da parte delle Forze dell’ordine si è scoperto che il giovane marocchino era arrivato in Italia su un barcone a Porto Empedocle nel febbraio 2015, assieme ad altre 90 persone.

Negli scorsi giorni il governo libico di Tobruk, l’unico riconosciuto a livello internazionale, aveva lanciato un allarme rivolto all’Italia, avvertendo circa le possibili infiltrazioni di terroristi legati all’Isis a bordo dei barconi della morte. «L’Italia sperimenterà l’arrivo non solo di poveri emigranti dall’Africa ma anche di barconi che trasportano Daesh (Isis). L’esercito e i responsabili libici hanno informazioni in proposito», aveva detto all’Ansa il ministro dell’Informazione libico, Omar al Gawari.

«È solo propaganda», era stato il commento dell’intelligence e dall’Antiterrorismo italiano, che avevano accolto queste affermazioni con scetticismo. Perché, secondo le considerazioni di 007 e investigatori, se militanti dell’Isis volessero arrivare in Italia non lo farebbero certo usando barconi sottoposti ai controlli delle autorità italiane dopo il salvataggio. E invece sta accadendo proprio il contrario.

«Fin qui non abbiamo nessuna prova di infiltrazioni terroristiche», aveva assicurato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, smorzando le polemiche politiche della destra. Ma a far sorridere di più è il commento di qualche mese fa del premier Renzi a riguardo. Perché mentre Touil Abdelmajid sbarcava a Porto Empedocle, negli stessi giorni, più esattamente il 22 febbraio, il presidente del Consiglio, nel corso di un’iniziativa Pd sulla scuola, attaccava chi sollevava la questione sicurezza. «I terroristi non arrivano in zattera. Non credete a chi vi dice che con gli immigrati sui barconi arrivano i terroristi. Dove si sono verificati attentati sono stati spesso cittadini di quello stesso Paese’, cioè immigrati di seconda generazione, che non hanno trovato le condizioni adatte per l’integrazione».

Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi