Rapinatori a Napoli: Generale Antonio De Vita “Li avessi avuti tra le mani li avrei massacrati”

DE VITALa sorpresa è stata grande e i più sorpresi sono stati proprio i carabinieri. Quelli del comando provinciale di Napoli che, con il passare delle ore, hanno fatto l’amara scoperta: erano stati i loro colleghi a rapinare il supermercato, un disonore senza fine per chi indossa la divisa.
E il 45enne Claudio Vitale avrebbe pure alcuni piccoli “precedenti” e proprio per questo – per punizione – sarebbe stato trasferito a Mestre.

Il comandante provinciale, generale Antonio De Vita, solitamente tranquillo, è andato su tutte le furie. «Li avessi avuti tra le mani, li avrei massacrati», si è lasciato sfuggire. «È un oltraggio a tutti quei colleghi che lavorano giorno e notte per la gente, spesso rischiando la propria vita». Ad affiancare De Vita tutti gli ufficiali del reparto operativo che hanno lavorato subito al caso. Il comandante provinciale ha costantemente informato la scala gerarchica: il comandante della Legione, generale Gianfranco Cavallo, e quello interregionale, il generale Franco Mottola, che si è tenuto aggiornato da lontano essendo in visita fuori regione.

Il comando generale che non ha avuto esitazioni ad assumere un primo, forte provvedimento: sospensione dal servizio con effetto immediato.

Guido Lanzo

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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