Renzi fiero di non avere il vitalizio ma la pensione da megadirigente gliela pagheremo noi

matteo-renzi-prova-a-venir-bene-in-foto«Sono molto fiero di appartenere alla prima generazione di politici senza vitalizio», ha detto l’altro giorno, durante la conferenza stampa di fine, un impettito Matteo Renzi di fronte ai giornalisti. Omettendo essenzialmente un paio di cose. La prima è che lui non avrà il vitalizio perché non è mai stato eletto parlamentare. E’ un po’ come il M5S che si vanta di aver restituito 42 milioni di rimborsi elettorali, pur non avendone diritto per non aver rispettato alcune norme imposte dalle legge.

La seconda è che parte della pensione da mega dirigente che Renzi avrà, quando sarà anziano, gliela pagheremo noi. Il premier, infatti, nel lontano 2004, undici giorni prima che l’Ulivo lo candidasse a Presidente della Provincia di Firenza, venne assunto come dirigente dalla società di famiglia, la Chil Srl, passando un misero stipendio con un contratto co.co.co a un ruolo da mega direttore con contratto a tempo indeterminato e paga supergalattica. Così la Chil gli paga i contributi fino all’elezione, giusto un paio di mesi, mentre dopo toccherà alla provincia. Per nove anni, Renzi è costato alla comunità più di 300mila euro, visto che la Provincia di Firenze e il Comune, hanno pagato i contributi per la pensione. Altro che vitalizio.

@eugcipolla

 

 

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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