Seicento poliziotti lasciati al freddo. A Firenze caserma da mesi senza acqua calda

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Il segretario provinciale del Siulp, uno dei più rappresentativi sindacati di polizia, ha fatto uscire una nota di fuoco. Al complesso conosciuto come ‘Il Magnifico’ – che per la verità è un casermone di 8 piani ormai ‘marcio’ e fatiscente, ben poco edificante, che ospita 600 poliziotti tra uomini e donne – su 15 ascensori ce n’è uno solo in funzione. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza è che da alcuni mesi non c’è acqua calda. Solo doccia fredda al mattino perché l’impianto è guasto e non si trovano i soldi per ripararlo. «Ora siamo al limite tra il cavernicolo e il surreale – ha fatto sapere il sindacato – e in mancanza di una tempestiva risoluzione ricorreremo a iniziative eclatanti, finanche ad attivare collette tra i cittadini e a manifestazioni con poliziotti ‘in accappatoio’ alla ricerca di qualche ‘anima buona’ che offra loro una doccia calda».

È UNA MINACCIA e tutti sanno che il Siulp la metterà in atto. Siulp che poi spiega in dettaglio i motivi della protesta. Per quella struttura, infatti, dice Riccardo Ficozzi, segretario generale provinciale del sindacato, che doveva essere già dismessa, l’amministrazione dello Stato paga un canone, a quel che risulta, di 3,5 milioni di euro l’anno, e l’affitto è stato prorogato qualche mese fa per una durata di altri 6 anni. Da oltre cinque mesi non c’è acqua calda e le centinaia di persone che vi alloggiano sono costrette a lavarsi esclusivamente con quella fredda. La riparazione definitiva dell’impianto avrebbe un costo massimo di circa 25mila euro. «Se da una parte – dice ancora il Siulp – si è rinnovato un contratto a 3,5 milioni di euro annui, dall’altra non si trovano 25mila euro per rendere vivibile quella struttura. Se il problema avesse riguardato qualche autorevole personalità, sarebbe stato risolto in un batter d’occhio».

MA TANT’È. Senza ascensori, senza acqua calda e anche senza personale. È un’altra ‘chicca’ di questi giorni. La Questura di Firenze per quanto riguarda le auto di servizio, fa riferimento a un garage che si trova sempre lì all’interno del ‘Magnifico’. Lì dove appunto manca l’acqua calda. E forse non è neppure un caso che quattro poliziotti in servizio in quel garage si siano ammalati tutti assieme e un quinto sia in ‘congedo parentale’, come previsto da regolamento. Quindi non c’è nessuno neppure ad aprire la porta del garage, a fare un cambio d’olio, a dare un’occhiatina ai livelli come fa un benzinaio qualunque. Alcuni settori sono senza macchina perché non c’è nessuno abilitato a controllare volanti e auto civetta o magari portarle da qualche meccanico convenzionato. Ci sono interi uffici ora senza auto che si trovano a chiedere passaggi a colleghi per sbrigare compiti istituzionali. E altro personale ancora che, invece di uscire, resta in ufficio perché senza mezzo.

[Fonte: La Nazione]

 

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