Sfrattati con bimbo: famiglia chiede aiuto

milleproroghe-2015-sfrattiRiceviamo e pubblichiamo.
Chiunque volesse aiutare Giorgio e e Lucia contatti la nostra redazione, sarà nostra cura fornire i loro recapiti telefonici

Buongiorno mi chiamo Giorgio Nikenas, abito a Casalgrande di Reggio Emilia.
Sono un cittadino italiano, lavoro come camionista con contratto a tempo determinato e mi trovo in una situazione economica difficilissima, a un passo dallo sfratto esecutivo che dovrebbe essere programmato per domani. Abito con mio figlio di 10 anni e con mia moglie Lucia disoccupata dal 2011 a causa di questa crisi massacrante che c’è in Italia (premetto che mia moglie ha sempre lavorato, ma ci siamo trovati nella situazione di dover lavorare solo per pagare la baby sitter nel tempo in cui mia moglie era impossibilitata a stare con il bambino durante lavoro. Premetto anche che si è offerta disponibile per qualsiasi lavoro offerto anche dal comune per sentito dire o conoscenza, cose come badante, donna delle pulizie ecc ma anche su questo aspetto ci siamo trovati le porte chiuse in faccia). Fino ad oggi abbiamo disperatamente chiesto aiuti al comune, al sindaco e agli assistenti sociali senza ottenere una risposta definitiva continuando a temporeggiare sul nostro problema.

Scrivo questa lettera non per denunciare ma per chiedere a qualcuno, a qualche associazione o persona che possano aiutarmi a far vivere/sopravvivere dignitosamente la mia famiglia assicurando loro almeno un tetto sopra alla testa. Lancio questo grido di AIUTO perché le istituzioni ci hanno ABBANDONATO e non ci danno nessuna soluzione tempestiva se non dormire in macchina o sotto un ponte. Il comune e le assistenti sociali ci hanno offerto di mettere mia moglie e il bambino in albergo per 15 giorni poi… chi lo sa? Il proprietario di casa ci aveva offerto di slittare lo sfratto di sei mesi se solo il comune, il sindaco o l’assessore avessero garantito una caparra o un aiuto mensile (Affitto Agevolato).

Ci hanno risposto che avrebbero concordato con il proprietario ma poi passati alcuni giorni non era più di loro competenza. L’avvocato del padrone della nostra casa ha parlato con l’assistente sociale per aiutarci con l’affitto agevolato ma per tutta risposta gli è stato detto che le tempistiche sono lunghissime (tempistiche bando affitto agevolato) e comunque non si sa se noi saremmo rientrati nei parametri del bando. Per far parte del bando bisogna avere in mano un pre-contratto a lungo termine con un locatore. Ma quale locatore ti offre un affitto a lungo termine con un contratto a tempo determinato!?Mio figlio di 10 anni piange e ha delle crisi perché a 10 anni certe cose le si capiscono… chiede se il sindaco gli darà presto un altra casa come ci ha promesso o se dovrà essere sradicato dalla casa in cui abita. La situazione si ripercuote anche a scuola perché il bimbo emotivamente è a pezzi. Noi prima d’ora non abbiamo chiesto mai aiuto a nessuno ma ora che abbiamo bisogno ci vengono sbattute le porte in faccia. IL sindaco ha rimproverato mia moglie perché si ripresenta ogni giorno in comune e gli stato detto che, non avendo mai presentato domanda agli alloggi popolari (non ne abbiamo mai avuto bisogno prima di questa crisi), non posso scavalcare nessuno! mia figlia di 26 anni è stata costretta ad andare a vivere dai genitori del suo ragazzo in vista dello sfratto. Potete immaginare il disagio di mia figlia… in genere si va a convivere perché si è innamorati non perché non si ha una casa.

Questa estate ho mandato tantissime e-mail ai giornali della zona con la storia che vi sto raccontando, ma non siamo stati presi in considerazione, solo Forza Nuova è venuta a portarci qualche alimento e ha pubblicato la nostra foto con la nostra storia sull’unico giornale che ha accetto di condividere tutto questo: “Prima Pagina. Un avvocato penalista (l’avvocato di una agenzia immobiliare da noi visitata) mi ha suggerito di legarmi davanti al comune e di occupare la casa ma ci chiediamo se sia necessario un gesto così estremo per ottenere un aiuto per vivere! noi non ci arrendiamo! ma per favore qualcuno ci risponda e ci dia una mano! L’unica cosa che chiediamo è la possibilità di ripartire con un tetto sopra alla testa!
Vi prego, non abbandonateci anche voi!
nella speranza di avere presto una risposta vi ringrazio in anticipo

Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi