Sindaco non partecipa al 25 aprile. Arriva la vendetta: auto incendiata

Immagine 8Amilcare Ziglioli, sindaco leghista di Prevalle, comune in provincia di Brescia, si era chiamato fuori dalle celebrazioni del 25 aprile, annunciando che non avrebbe partecipato alla commemorazione dei caduti della Liberazione. Così ha fatto, assieme all’intera giunta.
L’annuncio, scritto nero su bianco in una lettera, aveva causato lo sdegno dell’Anpi della bassa Valle Sabbia, il cui ex segretario Massimo Mattei aveva risposto che «il giorno della Liberazione è Festa Nazionale, promossa dalla Repubblica Italiana, non dall’ANPI, è dovere dei pubblici amministratori osservarla e promuoverla».

Alla base della decisione del primo cittadino, infatti, ci sarebbero state divergenze con l’ANPI.
La scelta del sindaco sembra non aver scatenato solo la reazione dell’ANPI, ma anche di qualche facinoroso che ne ha approfittato per “punire” Ziglioli con intimidazioni e gesti simbolici. Un climax ascendente di minacce e prevaricazioni culminato proprio ieri con l’incendio dell’auto personale del sindaco. Un gesto che, stando alle premesse, pare proprio essere collegato alle polemiche sul 25 aprile.

Ci penseranno, nel caso, le telecamere del circuito chiuso e le indagini dei Carabinieri a fare luce sulla vicenda e a trovare i colpevoli del gesto. Se davvero la matrice fosse quella che appare lampante, il paradosso sarebbe evidente: si vuole festeggiare la Liberazione e la caduta di una dittatura, ma si incendiano le auto di chi decide autonomamente di non partecipare, ben sapendo che saranno poi gli elettori a premiarlo o punirlo per la sua scelta.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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