“Sveglia il centrodestra” per un rinnovato programma di libertà. Intervista a Giovanni Basini

03-sveglia-centrodestra-iTra le iniziative volte a spronare un centrodestra in crisi politica, elettorale, di identità e consensi, una in particolare è destinata a destare curiosità anche solo per il nome: “Sveglia il centrodestra”, una campagna che sta riscuotendo un discreto successo sia su internet e sui social network sia nei vari appuntamenti organizzati sul territorio.
Anche noi abbiamo voluto saperne di più.
A parlarcene è Giovanni Basini, direttore della comunicazione della Fondazione FareFuturo, tra i fondatori di Sveglia il centrodestra.Giovanni Basini, come è nata l’idea di Sveglia il Centrodestra? E in cosa si è concretizzata, per ora?
La nostra è una campagna nazionale per le primarie e per un rinnovato programma di Libertà. La formula originale di “Un Contratto per Il Centrodestra” proposta da Lorenzo Castellani, ha ottenuto molte firme, appoggi e finanziamenti, così oggi siamo un comitato ampio e un network esteso fatto principalmente di giovani, che opera tramite la rete e organizza eventi nazionali e locali. Ci hanno chiamati per qualche tempo “quelli della “Leopolda blu””, ma a me piace pensare che nel vero nome dei nostri incontri risuoni, piuttosto che la fortunata iniziativa di Renzi, la vecchia esortazione di Milton Friedman nel 1994, sul Corriere della Sera: “Sveglia Italia!”.

Già dal nome, si intuisce che l’iniziativa vuole dare una “strigliata” al centro-destra, proponendo quindi un rinnovamento. Quali sono i pilastri del centro-destra che avete in mente?
L’unico modo che il centrodestra ha di conservare certi sani valori è quello di cambiare radicalmente alcuni metodi. Occorre fare subito ciò che si dice, e non guardarsi mai indietro, come la Thatcher. Al centrodestra come elettorato servirà quindi di avere tutto ciò che possa essere utile per forzare i suoi esponenti a fare subito ciò che promettono: primarie, congressi, finanziamento privato trasparente e non centralizzato. Noi lavoriamo per ripristinare buone pratiche ed importarne di nuove, anche imparando – perché no? – da chi ci ha battuto nelle urne e poi schiacciato sul Presidente della Repubblica: il PD delle primarie e del dibattito interno.

E invece, cosa bocciate dell’attuale centro-destra e di quello caratterizzato dal cosiddetto “berlusconismo”
Questo centrodestra frazionato non parla ai propri elettori e non realizza il suo programma. A volte fa persino quelli di altri, come col patto del Nazareno da poco fortunatamente rotto. Non ci si mette d’accordo perché manca un metodo per farlo. Non c’è via d’uscita senza le primarie. Non dovrà mai più succedere che, per blindare assetti di potere, si sacrifichino la capacità di sostituire nel tempo i leader e le possibilità di rinnovamento programmatico dei partiti, con catenacci opposti alle richieste di congressi, di mozioni di minoranza, di dibattito e di libera critica, e persino con promesse come le primarie rimangiate, che spezzano la fiducia dell’elettorato. Anche quei 170 milioni di euro di fideiussioni accumulate di un singolo a un partito sono una patologia, grave di per sé. Il finanziamento dovrà essere diffuso, così come i suoi meriti. Su questo noi abbiamo adottato un metodo buono: diversi singoli professionisti, imprenditori e realtà culturali finanziano la campagna tutti assieme, senza che nessuno possa dare ordini sui quali sentirsi tradito.

Parliamo di persone. Te la senti di fare qualche nome da “salvare” o quantomeno da proporre come futuro leader o punto di partenza per il rinnovamento?
Se si parla di dare o negare una salvezza, semplicemente non vorrei. Credo che a chiunque accetti una sfida in elezioni primarie vere – non quelle con un solo candidato o con candidati esclusi – non debba essere opposta alcuna preclusione morale, estetica o anagrafica. Giustizialismo, bigottismo, nuovismo e giovanilismo, sono solo una montagna di stupidaggini. Per accordo generale a nessuno dovrebbe essere impedito di partecipare. Su chi possa fare secondo noi il leader, posso dire che sul nostro palco di Roma tre quarantenni hanno firmato un patto per le primarie. Raffaele Fitto, Giorgia Meloni e Flavio Tosi, secondo noi dovrebbero avere il diritto di organizzare assieme una tornata di votazioni per una nuova leadership e sfidarsi senza venire per questo espulsi dai rispettivi partiti o dalla coalizione. E la sfida sarebbe solo più bella con anche Berlusconi o con Salvini, o con tutti e due e ancora altri. Noi vogliamo lavorare perché il patto si allarghi, si diffonda, e l’organizzazione concreta inizi.

5) Per ora, quali sono i soggetti politici che collaborano con Sveglia il centrodestra?
Il primo elenco si è nel tempo accresciuto, e stiamo ancora reclutando tutti i giorni sostenitori, tramite la pagina “Sveglia il centrodestra”. Con noi hanno avuto a che fare esponenti di tutti i partiti del centrodestra italiano e. Sono stati presenti ai nostri incontri di ottobre e gennaio un gran numero di amministratori locali ed esponenti nazionali non solo dei movimenti dei tre firmatari del patto – Forza Italia, la Lega Nord, Fratelli d’Italia – ma di tutti i gruppi del centrodestra, dal Nuovo Centrodestra di Lupi e Formigoni, presenti a Milano a ottobre, con anche i Popolari di Mauro, alla Destra di Francesco Storace, presente a Roma in gennaio. Per il successo di queste iniziative dobbiamo molto all’impegno di Adolfo Urso che da sempre tesse il dialogo culturale nel centrodestra italiano.

In una recente polemica giornalistica, il sito on line Formiche, vicino ad Alfano, vi ha accusati di essere “finiani”. Voi avete smentito su tutta la linea. Puoi chiarire anche ai nostri lettori?
Il direttore di quel sito – che un tempo era stato tra i primi a firmare il nostro appello – ravvisò in una proposta di articolo di Lorenzo Castellani un giudizio da lui non condiviso sul leader della Lega e, visto che Salvini da diversi mesi non faceva che criticare Mare Nostrum mettendo in difficoltà il ministro, chiese esplicitamente di inserire considerazioni critiche sugli attacchi ad Angelino Alfano. Una semplice risposta negativa a quella richiesta determinò l’ira del direttore e la cancellazione di una prevista rubrica di Castellani sul sito. Poco dopo Formiche pubblicò un articolo con quella illazione su Fini e la nostra iniziativa, senza chiamarci per verificarla e danneggiandoci per l’accostamento a un politico in notoria disgrazia di consensi. A voi il giudizio…

Sembra di capire che anche per voi sia prioritaria una “rivoluzione liberale”, come per Berlusconi che però non l’ha attuata. In cosa consisterebbe?
Abolire i divieti, le vessazioni imposte sull’iniziativa economica privata con sciocche regole da rispettare per tutto, falcidiare le spese statali, tagliare le tasse ai cittadini, diminuire il debito delle amministrazioni, in questo ordine, significherebbe liberare l’inventiva degli italiani, aumentare la responsabilità individuale, accrescere il reddito disponibile per affrontare la vita con successo, premiare chi ha avuto il dono di una famiglia, dando a chi verrà dopo di noi una economia più forte. Ci piacerebbe un’Italia inserita in un contesto di un’Europa forte, che non abbia nulla da temere dalle grandi potenze continentali e commerciali che vanno espandendo il proprio ruolo internazionale: Cina, India, Russia, Brasile. Le piccolezze locali, l’invidia di chi ha di più, il desiderio di campare alle spalle degli altri, anche degli altri Paesi, li vorremmo lasciare alla sinistra.

Prossimi appuntamenti di Sveglia il Centrodestra?
Tra una settimana, il 20 febbraio, per un evento regionale a Monfalcone, nel Friuli Venezia Giulia che si prepara alle amministrative. Tra qualche mese in Romagna. Presto in molte altre parti d’Italia e in un nuovo evento nazionale. Per fare le primarie il più presto possibile e tornare, uniti, a vincere. Seguite l’hashtag #Svegliacdx!

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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