Arriva lo chador griffato: a produrlo sarà Dolce&Gabbana

velo2Tra qualche tempo circa 1/4 dei consumi mondiali sarà di musulmani, così Dolce&Gabbana si porta avanti coi tempi annunciando la produzione di veli griffati. A parlarne è Sarina Biraghi su Il Tempo.

di Sarina Biraghi

Sono già compratori lusso-addicted ma secondo l’ultimo report dell’inglese Euromonitor, entro il 2030 i consumatori di religione musulmana peseranno per il 26% dei consumi mondiali. Dati che non potevano passare inosservati alla coppia della moda sempre sull’attualità come Dolce & Gabbana che hanno ideato «Abaya» (dal nome del lungo camice di tessuto leggero che tradizionalmente copre tutto il corpo eccetto la testa, i piedi e le mani), una linea pensata per donne musulmane. E così il velo diventa creativo con i «segni» tipici della griffe italiana: tessuti pregiati con gemme, pietre preziose, ricami, stampe di limoni e margherite che richiamano le particolarità della collezione mainstream 2016 e il grande amore degli stilisti per la Sicilia. Non mancano gli accessori: grandi occhiali, gioielli costosi, smalti fluo, clutch pitonate o pailettate. Sarà pure il business a spingere D&G ma è l’ennesima dimostrazione dell’apertura occidentale verso il mondo musulmano non ricambiata come mostra la violenza sessuale di massa sulle donne di Colonia ad opera, pare, di un migliaio di profughi.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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