Coi progressisti al governo, se non sei immigrato, muori di freddo

entre nella civile e severa Germania l’anno della “ripresa renziana” comincia con stupri etnici di massa in pubblica piazza (naturalmente occultati dai media e minimizzati dalle femministe), in Italia, dove ancora non siamo arrivati a questo delirio solo grazie ai governi di destra precedenti che c’hanno tenuto in  salute demografica migliore e più a lungo rispetto ad altri paesi, i cittadini indigenti vengono lasciati morire di freddo e di stenti.

Da che governa la sinistra, infatti, i migranti se la godono negli hotel multistellati mentre gli italiani muoiono come mosche negli ospedali o sotto i ponti abbandonati dalle istituzioni e soprattutto dalla gente alla quale, dopo anni di doping immigrazionista e terzomondista, è stata stravolta ideologicamente la percezione della marginalità, ormai tarata sull’appartenenza etnica e non sul dato oggettivo individuale.

Per cui, se non sei migrante, hai la carnagione troppo chiara e parli italiano (e magari ci insegnavi, come questo povero disgraziato), puoi restare tranquillamente all’addiaccio perché qualcun altro starà senz’altro peggio di te: certo, come no, in albergo, nei resort o, come a Milano, in carico ad una famiglia che per per 400 euro al mese ti deve lavare anche i calzini, alla faccia dei tempi in cui erano le colf straniere a lavarceli, ma di quella cifra prendevano il doppio, a testa e coi contributi.

Già, i tempi cambiano, ed ora sono intere famiglie italiane a fare da “colf” a profughi damerini serviti e riveriti anche col portafogli di chi è costretto a vivere – e a morire –  in un’automobile.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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