La riforma costituzionale di Renzi piace solo al 26% degli italiani

renziC’è un’Italia che vive di propaganda (renziana) e un’Italia che vive nella realtà. E la realtà dice che la riforma costituzionale messa a punto dal governo Renzi non piace alla stragrande maggioranza dei cittadini italiani. Ce lo racconta Maria Francesca Musacchio sul quotidiano Il Tempo.

di Maria Francesca Musacchio

Gli italiani bocciano il governo Renzi. Le riforme divenute il cavallo di battaglia del premier non convincono i cittadini. Senato, scuola, lavoro, riforma elettorale, depenalizzazione di alcuni reati e gestione dei flussi migratori sono solo alcuni degli interventi visti con sfavore dalla maggioranza degli elettori che, invece, non sono contrari alla regolamentazione di alcuni temi etici come la tutela giuridica delle coppie di fatto, indipendentemente dal sesso, e l’eutanasia. Il panorama è quello descritto dal 28/mo «Rapporto Italia» dell’Eurispes presentato ieri a Roma.

E dunque per gli italiani la riforma del Senato, nonostante ha l’obiettivo di rendere meno lunghi i processi legislativi e più snello il nostro sistema, con un risparmio anche in termini economici, viene accolta positivamente solo dal 26,7%, mentre il 73,3% invece si è detto contrario. Stessa situazione per la legge elettorale che raccoglie gli stessi consensi (26,3%) e lo stesso grado di scontento (73,6%). Il Jobs Act, la riforma del lavoro, è ugualmente negativa. Solo un italiano su tre è favorevole, mentre il 70% la boccia.

E tra i temi più caldi la questione dei flussi migratori che alimentano paure e malumori del paese facendo registrare il 72,9% di sfavorevoli contro il 27,1% di soddisfatti per quanto riguarda la gestione del problema.

Percentuali simili anche per la riforma della scuola (71,2% contro 28,8%), la depenalizzazione di alcuni reati (70,8% contro 29,2%). «Solo l’ipotesi di riduzione dell’Ires e quella di abolizione dell’Imu – specifica l’Eurispes – fanno emergere giudizi positivi anche tra chi non ha precedentemente espresso fiducia nel governo: per l’Ires i favorevoli arrivano al 53,4% a fronte del 46,6% dei contrari; per l’Imu la quota di giudizi positivi è del 58,6% contro il 41,3%».

Il malcontento degli italiani, per Eurispes è da attribuire «all’ansia riformatrice» di Renzi che «potrebbe scontrarsi con il carattere ambiguo degli italiani, con il rischio di qualche sorpresa».

«Sul fronte politico-istituzionale – nota l’istituto presieduto da Gian Maria Fara – la situazione appare ancora fluida e non del tutto chiara. Le riforme annunciate scontano l’avversione di un ampio fronte parlamentare al quale si aggiungono le resistenze di interi pezzi di classe dirigente e della burocrazia pubblica in particolare, poco disposti ai cambiamenti che le riforme prevedono».

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
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