La Siae multa l’oratorio: non ha pagato i diritti d’autore per una festa per disabili

festa oratiorioFesta di capodanno rovinata dal funzionario Siae in un oratorio di Monza: era stata organizzata una festa di capodanno da una associazione di volontariato del luogo in favore dei disabili ed era stata messa un po’di musica. Poco dopo la mezzanotte però si è presentato in oratorio un funzionario della Siae che ha multato gli organizzatori per non aver pagato i diritti d’autore. La surreale vicenda è stata raccontata Luciano Capone su Il Foglio.

di Luciano Capone

Non sarà stato traumatico come per le donne aggredite sessualmente a Colonia, ma anche a Monza per i disabili dell’associazione “Tu con noi” non deve essere stato un bel Capodanno. Erano insieme a parenti e amici per festeggiare l’arrivo del nuovo anno nell’oratorio della parrocchia di Cristo Re quando, come racconta il settimanale locale Il Cittadino, poco dopo il brindisi si presenta un funzionario della Siae, la Società italiana degli autori ed editori, a inaugurare il 2016 con una multa. Il solerte ufficiale, sentendo persone festose che danzavano a ritmo di musica, ha bussato alla porta per controllare se fosse stata pagata la tariffa per lo sfruttamento dei diritti d’autore. La tassa alla Siae non era stata pagata. Gli organizzatori e i responsabili dell’associazione pensavano che non fosse necessario pagare l’ente pubblico per una festicciola in oratorio riservata agli iscritti dell’associazione: “Lì c’erano i ragazzi disabili, i loro genitori, qualche amico e i volontari – ha dichiarato al Cittadino il presidente della onlus, Emanuele Patrini – La nostra è un’associazione senza fini di lucro, non un locale o una discoteca come ha voluto scrivere il funzionario della Siae. La musica è un elemento fondamentale per i nostri incontri: metti un po’ di musica e i ragazzi iniziano a ballare, non possiamo rinunciare ad avere musica durante i nostri appuntamenti”.

Ma dove c’è musica c’è Siae e dove c’è Siae c’è tassa. Si paga sempre, eccezion fatta per gli eventi in carcere o in ospedale, e il listino prevede tariffe diverse a seconda del numero degli invitati e del tipo di festa. Per le feste private si paga dai 79 ai 299 euro a seconda che si tratti, in ordine ascendente di costo, di compleanno, altro festeggiamento o matrimonio. Per i “trattenimenti musicali in circoli riservati agli iscritti”, che è il caso dell’associazione brianzola, la tariffa non dipende solo dal numero di iscritti ma anche dal tipo di festa, se è “con ballo” o “senza ballo”. Ovviamente “con ballo” è più cara, si paga quattro volte di più, fino a 182 euro. Quindi nel caso dell’associazione per disabili brianzola, oltre al reato di “ascolto di musica”, c’era l’aggravante di “ballo”.

I responsabili dell’associazione hanno provato a protestare ma, anche se si era oltre l’una di notte e la festa volgeva al termine, l’illecito era troppo grave per chiudere un occhio. Non poteva restare impunito. Per l’alacre funzionario della Siae non c’è stata altra scelta che chiudere la festa con un verbale da 268 euro, da pagare entro tre giorni. La musica è finita.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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