Liguria: a processo il vice di Salvini per i rimborsi

rixiNell’inchiesta ligure sui rimborsi delle spese pazze in regione, spunta tra gli altri il nome di Edoardo Rixi, vicesegretario della Lega Nord ed esponente di punta del Carroccio ligure. Ne ha parlato Il Tempo.

Rinvio a giudizio per l’attuale presidente del Consiglio regionale, Francesco Bruzzone, per l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e vice segretario federale del Carroccio, Edoardo Rixi (vice di Matteo Salvini, ndr), per il capogruppo di Frantelli d’Italia (ex Forza Italia) Matteo Rosso e per altre 20 persone, ex consiglieri regionali. Le decisioni sono state prese nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte “spese pazze”, non legate all’attività politica e sostenute tra il 2010 e il 2012 dai componenti dei gruppi consiliari liguri con i rimborsi pubblici. Lo ha deciso oggi il giudice per l’udienza preliminare Roberta Bossi. Le accuse sono, a vario titolo, di peculato e falso. Prosciolto, perché il fatto non sussiste, Mario Amelotti, ex contabile del Pd, mentre Maurizio Torterolo (Lega Nord) aveva già patteggiato due anni. Ridotte anche le accuse a carico dell’ex capogruppo democratico Nino Miceli, per il quale sono caduti due dei tre capi di imputazione, mentre ne resta un terzo per 38mila euro di scontrini da giustificare. Il processo inizierà il prossimo 8 giugno. “Me lo aspettavo, mi sembra che sia tutto secondo programma. Penso che chiunque si aspettasse un rinvio a giudizio per i consiglieri regionali. Magari la sorpresa è che ci sia stata qualche assoluzione, anche se non di un consigliere regionale”. Parla l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e vice segretario federale della Lega Nord, Edoardo Rixi. “Credo sinceramente – ha aggiunto Rixi – di aver fatto tutto secondo una legge che poi è stata modificata. Il fatto che stupisce è che all’inizio non volevo candidarmi, poi mi sono trovato candidato presidente e stranamente pochi giorni dopo è partita l’inchiesta”. “Finché sarò qua farò di tutto per aiutare la mia regione a superare questo momento di recessione e di crisi. Questo è il mio impegno. Fino all’ultimo minuto in cui sarò in Consiglio regionale cercherò di rappresentare al meglio possibile i liguri e la loro voglia di continuare a rimanere in questa terra per vivere e lavorare qui. Se sarò assolto bene e se non sarò assolto – ha concluso – continuerò a farlo in altre forme”.

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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