Renzi critica i grillini sul caso Capuozzo ma ha fatto lo stesso con Marino

rep-renzi-marino-2“Mi sembra davvero ingiusto buttare la croce addosso a lei” ha detto Matteo Renzi in merito alla vicenda del comune di Quarto, che ha visto protagonista il Movimento 5 Stelle e che è terminato con l’espulsione del sindaco, Rosa Capuozzo, anche se questa con la camorra non c’entra niente. Peccato che Renzi si fosse comportato allo stesso modo con Ignazio Marino e Sarina Biraghi lo ha ricordato su Il Tempo.

di Sarina Biraghi

Quarto e Roma, camorra e mafia, Capuozzo e Marino, M5S e Pd. Punti in comune? Uno di sicuro: la politica malleabile come il pongo… Il sindaco di Quarto (Napoli) Rosa Capuozzo è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle perché a più di 24 ore dalla richiesta di dimissioni del leader Beppe Grillo, ancora non si esprime pubblicamente e resta sulla poltrona. Rosa Capuozzo è al centro delle polemiche per l’inchiesta della Dda di Napoli che vede indagato l’ex consigliere grillino De Robbio per voto di scambio e tentata estorsione al sindaco. La Capuozzo non è indagata, ma secondo il pm Woodcock ha avuto una “condotta non lineare e sicuramente da approfondire”. Come si legge nel blog del Movimento 5 Stelle la Capuozzo è stata espulsa perché avrebbe gravemente violato i principi: “È dovere di un sindaco del M5S denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve. Perché siamo il Movimento 5 Stelle e non un Pd qualsiasi”. Peraltro, intercettata, la Capuozzo avrebbe sostenuto di aver parlato delle “pressioni” con Di Majo, mentre i vertici del M5S hanno già minacciato querele confermando di non aver mai saputo nulla. Ma se la sindaca grillina (difesa a spada tratta dal marito) non parla, ci pensa Matteo Renzi a dire la sua su una vicenda per la quale “bisogna avere grande rispetto, bisogna evitare strumentalizzazioni, che segna un dato oggettivo: questa giovane sindaco ha chiesto aiuto ai suoi dirigenti, non si capisce se l’ha ottenuto e se qualcuno ha preferito tacere. Mi sembra davvero ingiusto buttare la croce addosso a lei”. Insomma il M5S ha perso il “monopolio morale” ma la chicca arriva sul capitolo dimissioni: “Io dico no alle dimissioni, lei avrebbe dovuto denunciare chi la ricattava ma non dimettersi – afferma il garantista Renzi – In quel posto l’hanno messa i cittadini”. Forse l’ex rottamatore non ha mai lavato i panni in Arno visto che non gli sovviene neanche un po’ in mente il caso Marino, criticato ma votato da una buona parte dei cittadini romani e che pure il Pd renziano ha mandato a casa a calci nel fondoschiena a prescindere. Per Renzi forse i cittadini di Quarto sono più cittadini di quelli di Roma o, semplicemente, la politica e i politici sono malleabili… come il pongo.

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