Alemanno e Menia: “La Fondazione An finanzi una ricerca per smentire le menzogne su Almirante”

La “fake news” può anche essere, rimanendo in termini assai anglofili e in voga, anche un “cold case”. Vale a dire, traducendo in termini meno chic ma più comprensibile, che non è ripetendo bufale sulla vita di Almirante che ci si può difendere dall’accusa d’ignavia per non averlo ricordato nella toponomastica cittadina.

Il caso, come si sarà capito, è quello della delibera per istituire via Almirante a Roma, presentato da Fdi e inizialmente accettato, poi rinnegato dalla maggioranza a 5 stelle, con le più bizzarre motivazioni. La questione è al centro di una presa di posizione dei vertici del Movimento nazionale per la sovranità, che in una lettera al direttore de Il Tempo Gianmarco Chiocci, firmata dal presidente Roberto Menia e dal segretario Gianni Alemanno, si chiedono se non sia il caso che a muoversi per un’operazione verità sia la Fondazione An. Con queste parole: “Caro Direttore, più volte sulle pagine de Il Tempo è stato criticato lo scarso impegno nelle iniziative culturali da parte della Fondazione Alleanza Nazionale. Per ovviare a questa situazione abbiamo avanzato due proposte al CdA della Fondazione. Innanzitutto ascoltare le proposte di uomini di cultura della nostra area per definire un programma di iniziative culturali, formative e di comunicazione. Per iniziare, abbiamo proposto di ascoltare un intellettuale che viene dal nostro mondo militante come Pietrangelo Buttafuoco, che ha già dato la sua disponibilità ad intervenire costruttivamente”.

Alemanno e Menia a questo punto ricordano che “in attesa di definire un programma più articolato, abbiamo proposto di dare vita subito ad un’iniziativa di ricerca storica che ci pare quanto mai urgente. Ci riferiamo a quanto successo dopo la meritoria proposta di Fratelli d’ Italia di intitolare una strada di Roma a Giorgio Almirante.
Ancora una volta contro questa proposta (come già successe durante l’Amministrazione di centrodestra della
Capitale) sono insorte non solo le organizzazioni antifasciste e i movimenti di sinistra, ma soprattutto la Comunità ebraica di Roma. La motivazione addotta da questa opposizione è il presunto antisemitismo che avrebbe segnato la storia politica di Giorgio Almirante”.

“In realtà tutti noi sappiamo, per diretta esperienza, quanto questa accusa sia infondata, visto non solo le prese di posizione personali di Almirante, ma soprattutto per il fatto che chiunque professasse idee antisemite o razziste veniva immediatamente espulso del MSI. Tutte queste verità meritano un approfondimento storico sul piano scientifico, in modo da cancellare definitivamente questa accusa infamante dalla figura di Almirante”.

“Per questo abbiamo proposto che la Fondazione finanzi una ricerca storica sul tema: «Il rifiuto del razzismo e dell’antisemitismo nell’ azione politica di Giorgio Almirante e del Msi» da affidare al coordinamento del Prof. Giuseppe Parlato per costituire un comitato scientifico che coinvolga storici di diversa estrazione culturale. Questa ricerca, una volta terminata e pubblicata, sarebbe un supporto oggettivo per confutare tutte le accuse contro Giorgio Almirante e consentire un giusto riconoscimento come l’intitolazione di una strada della Capitale al Segretario del Msi. Ringraziandoti per l’attenzione, ti salutiamo cordialmente”, concludono i vertici del Mns.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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