Autostrade, oggi on line i contratti secretati

È una giornata calda sul fronte giudiziario, ma non solo, a Genova. Innanzitutto per l’annuncio del ministro Danilo Toninelli, che ieri ha annunciato la pubblicazione dei contratti finoira secretati tra lo Stato e Autostrade per l’Italia. “Ecco gli effetti dell’azione politica del Governo del cambiamento. Dopo quasi 20 anni dalla privatizzazione, dopo 20 anni di segreti e di omissis, Autostrade per l’Italia dice improvvisamente di voler fare trasparenza cercando di far apparire il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all’interesse pubblico. Peccato che già venerdì scorso, come testimoniato dalla lettera allegata qui sotto, io avessi dato mandato alla dirigenza del Mit di tirare fuori tutti gli atti, gli allegati e il Piano finanziario connessi alla convenzione. E ciò malgrado le fortissime pressioni interne ed esterne in senso contrario che stavo subendo e continuo a subire, compresa la diffida inviata a suo tempo da Autostrade per l’Italia a pubblicare tutto. L’ho fatto in modo da dare davvero trasparenza all’opinione pubblica sui numeri grazie ai quali i padroni delle autostrade si sono arricchiti gestendo beni che appartengono a tutti noi. E vi dico di più: nelle prossime ore saranno via via online sul sito del ministero tutti gli atti delle altre convenzioni”.
Nelle stesse ore intanto si svolgono a Genova riunioni per capire cosa fare dei monconi di Ponte Morandi, con un primo incontro con il governatore Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci del capo della Protezione Civile italiana Angelo Borrelli. Al termine della riunione Borrelli ha spiegato che «non c’è un nodo particolare ma bisogna andare avanti realizzando gli interventi necessari. Non è un problema di fondi, che credo possano bastare, ma di interventi che devono essere disciplinati dall’ordinanza. Le priorità – ha concluso Borrelli – sono l’assistenza ai cittadini, il ripristino della viabilità e gli altri interventi già previsti in ordinanza».
Infine da segnalare che Roberto Ferrazza, ex presidente della commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti italiano sul crollo di ponte Morandi a Genova, è stato sentito venerdì scorso dal pubblico ministero Massimo Terrile. Come riportato dai quotidiani Secolo XIX e da Repubblica, si è presentato spontaneamente e ha rilasciato dichiarazioni, oltre a consegnare numerosi documenti. Al pubblico ministero, Ferrazza ha ribadito quanto già detto nei giorni scorsi. «In nessuna circostanza ufficiale mi fu mai presentato un quadro di gravità tale che poteva fare pensare alla chiusura, totale o parziale, del Morandi. In ogni caso il mio ruolo, in quanto presidente del comitato, si limitava a un parere tecnico sul progetto».

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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