Cambiano le rotte: ora la pressione è sulla Spagna

È avvenuto un sorpasso, in queste ultime settimane. La Spagna ha superato l’Italia per numero di arrivi di migranti dall’inizio dell’anno al 15 luglio.
Secondo l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (Oim) sono 18.016 i migranti sbarcati sulle coste spagnole, lungo la rotta del Mediterraneo occidentale, rispetto ai 17.827 arrivati attraverso la rotta centrale dalla Libia all’Italia.
Se l’Italia chiude, insomma, tutto lascia pensare che i flussi migratori prendano altre strade ma non tutto oro è quel che riluce sotto il sole dell’accogliente Spagna delle Ong e delle sindachesse accoglienti. In Andalusia sindacati di polizia e guardia civile denunciano la mancanza di mezzi e di coordinamento per far fronte agli arrivi in massa. La maggior parte degli extracomunitari sbarcati in Spagna nel fine settimana, circa 700 persone, è stata intercettata su imbarcazioni nelle acque dello Stretto di Gibilterra ed è stata fatta sbarcare a Tarifa e Algesiras, informano fonti del Salvataggio marittimo. In un comunicato il sindacato ha segnalato le difficoltà a sistemare ad Algesiras 121 minori non accompagnati giunti domenica, a causa del sovraffollamento dei centri minorili della città costiera.
Problemi che non sono certo nuovi alle orecchie italiane. Quando l’Europa capirà di non poter accettare chiunque voglia entrare nei propri confini?

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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