Ceta, il ministro Centinaio: “Quel trattato non va ratificato”

Nel governo del cambiamento si studia anche come mettere mano a potenziali pericoli per il made in Italy. Il neo-ministro all’Agricoltura Gian Marco Centinaio ha così annunciato che l’Italia non ratificherà il trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) “perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp”.

“Chiederemo al parlamento di non ratificare quel trattato e gli altri simili al Ceta, del resto è tutto previsto nel contratto di governo”, la dichiarazione del ministro, che dimostra di voler così mettere mano al dossier sul Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement), trattato di libero scambio negoziato tra Canada e Unione Europea che deve essere ratificato dai paesi membri.

Arrivano in merito anche reazioni positive dal mondo politico. Per il segretario del Movimento nazionale per la sovranità (Mns) Gianni Alemanno, “Le dichiarazioni del ministro all’Agricoltura Gian Marco Centinaio in cui annuncia che l’Italia non ratificherà il trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti Dop e Igp, sono il miglior inizio per questo governo in materia di agricoltura. Una battaglia che abbiamo sempre sostenuto e che finalmente raggiunge il risultato sperato”.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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