Combattere la Xylella si può anche senza abbattere le piante d’olivo

La  Xylella fastidiosa, il batterio da quarantena che sta decimando l’olivicoltura salentina, puo’ essere trattato come altri patogeni delle piante con i quali si convive grazie all’applicazione di opportune tecniche di difesa delle piante, invece di dover essere costretti ad abbattere le piante come ci impone L’UE  In aziende olivicole che stanno adottando scrupolosamente da qualche anno un protocollo che prevede la somministrazione di un composto, frutto di brevetto internazionale e utilizzabile anche in agricoltura biologica, a base di zinco-rame-acido citrico, sembrerebbe proprio di si. La strategia di contenimento è frutto di un approfondito studio triennale, coordinato dal dottor Marco Scortichini del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), sede di Caserta, in collaborazione con l’Università del Salento. Lo studio ha dimostrato che, a seguito dei trattamenti, la concentrazione del batterio all’interno dell’albero si riduce notevolmente pur non scomparendo del tutto. Conseguentemente i sintomi del disseccamento si riducono notevolmente. Oltre alla somministrazione alla chioma del prodotto lungo la stagione primaverile-estiva, il protocollo prevede l’accurata rimozione delle erbe infestanti mediante lavorazioni al terreno nonché le regolari potature dell’albero. L’eliminazione delle erbe infestanti ha lo scopo di ridurre la presenza della “sputacchina”, l’insetto-vettore che diffonde il batterio negli oliveti. Mediante tale strategia, aziende che presentavano avvizzimenti della chioma anche estesi si sono riprese nel volgere di un anno. Questa strategia di difesa sembra consentire, quindi, di poter convivere con la malattia e produrre anche in aree dove Xylella fastidiosa è presente da molti anni. Come misura preventiva, questo approccio, è in corso di utilizzazione anche in aziende che non ricadono nella cosiddetta “area infetta” e che, quindi, non mostrano alcun segno di deperimento degli alberi.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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