Dimenticate la propaganda: Trump in testa nei Midterm, Pd americano “on trouble”?

Chi scrive cerca di essere obiettivo ed oggettivo: sia nei disastri dell’euro che nelle previsioni elettorali il pragmatismo basato su dati fattuali mi ha dato ragione. Oggi mi trovo di nuovo a verificare la parziale disinformazione dei media: quasi tutti i grandi media riportano infatti che Trump non vincerà le Midterm USA. Film già visto, prevedevano nella stessa maniera il SI italiano nel referendum sulla riforma del Senato, il Brexit che non sarebbe passato, Trump che non sarebbe diventato Presidente….

Sapete il motivo di cotanta dissonanza? La base logica dei sondaggisti considera la massa votante “caprona”; ossia da una parte si ipotizza la gente faccia fatica a cambiare il proprio voto storico mentre dall’altra si suppone che i votanti si facciano influenzare…. proprio dai sondaggi. Un cane che si morde la coda!

Evidentemente qualcuno non è ancora riuscito a capire che da alcuni anni sono cambiate le logiche: la propaganda ed i vari trucchetti mediatici usati per lustri per confondere i votanti – ossia per favorire gli elitisti/globalisti al potere (chiamateli come volete, diciamo i miliardari) – non funzionano più, ormai la gente ha mangiato la foglia. Ed infatti le vendite di giornali, tranne rare eccezioni, stanno collassando. In tale contesto fioriscono i media alternativi, che piano piano le istituzioni soprattutto EUropee vorrebbero silenziare. In quanto dire la verità e parlare sulla base di fatti (separandoli chiaramente dalle opinioni) è ormai quanto di più rivoluzionario ci possa essere.

Or dunque, oggi ci troviamo di nuovo a verificare se quello che dico è vero: secondo i media mainstream le elezioni Midterm verranno vinte dai Dem, ossia Trump perderà. Io la penso diversamente.

Chi scrive ritiene infatti tale statement dei media falso non fosse altro perchè mai come questa volta è chiaro agli elettori USA come la vittoria dei repubblicani comporterà minori tasse e continuità nella crescita, mentre la vittoria del PD americano / Dem USA – quasi precisamente come succede in Italia – significherebbe maggiore austerità (sebbene in USA l’austerità non esista veramente, quanto meno nei termini europei).

Poche trai le grandi firme giornalistiche ricordano che Trump ha fatto un vero miracolo economico: mentre Obama per tutta la durata del suo doppio mandato ha avuto il vento in poppa costituito da tassi di interesse in perenne discesa, Donald Trump se li è visti circa raddoppiare in meno di 2 anni. Eppure l’economia romba a mille.

Dunque, se voi credete alle sirene dei media che vi dicono, no, la gente volterà le spalle a Trump senza spiegarvi che votare Dem oggi significa per i votanti americani che pagano le tasse spararsi nei piedi – e parlo sia dei votanti Dem che dei repubblicani -, beh, siete liberi di crederlo.

Io invece non ci credo, conoscendo abbastanza bene gli USA.

Senza parlare della massa di migranti in arrivo da Messico ed Honduras e che Trump vuole bloccare (giustamente, secondo chi scrive) impedendo loro di entrare illegalmente negli States: siete veramente sicuri che i votanti Dem siano felici di vedere tale enorme massa di irregolari arrivare impunemente alla frontiera cercando di varcare – ripeto – illegalmente i confini USA? Io non lo penso proprio!

Certo, la sinistra globalista e mondialista ancora una volta chiede ai votanti USA di scegliere di pagare più tasse oltre che di difendere una strampalata ideologia basata su un solo apparente egalitarismo e mondialismo spinto: peccato non venga detto che tale voto Dem sarebbe utile soprattutto per chi è miliardario (non milionario). Infatti la lezione di Obama è che durante il suo doppio mandato solo i miliardari hanno prosperato, per il resto è stata guerra fra poveri.

Purtroppo o per fortuna i grandi media sono in larga parte di proprietà degli stessi miliardari che votano Dem per cui mi sa che qualcuno sta usando i voti a sinistra, ossia della gente comune, per fare gli interessi delle elites.

In Italia non è molto diverso.

In breve, reitero dunque cosa prevedo per le prossime elezioni Midterm USA, sulla base di uno screening dei vari siti web anche di informazione alternativa: Senato ai repubblicani con 53-54 seggi (+2 o 3 seggi) o meglio, fino a 56 seggi; mentre alla Camera la lotta sarà all’ultimo seggio, oggi siamo ad un sostanziale pareggio. Per farvi capire in grandi termini, il Senato controlla il Presidente nelle macro policies e nella politica estera mentre la camera regola il passaggio di leggi interne come ad esempio il taglio delle tasse (…). Disclaimer importante: Salvo brogli evidenti (…).

Se vincerà Trump sia al Senato che alla Camera il paese verrà cambiato alla radice in quanto tutte le policies trumpiane verranno attuate al 100%. Intendo anche il controllo della FED, l’unica freccia all’arco trumpiano a oggi mancante, di fatto ancora – per poco – comandata dalla cricca di Obama. Fate conto che Lael Brainard, di attinenze tedesche, figlia di un membro del deep state USA, cresciuta nella Germania e nella Polonia comuniste e membro votante della FED, è stata durante la presidenza Obama super colomba nei tassi mentre a settembre scorso il suo voto è stato casualmente “super hawkish” ossia decisivo per mantenere il trend rialzista del saggio di interessi USA, un grave ostacolo alle policies della corrente presidenza USA: da super colomba è diventata super falco! Un miracolo!

(Come vedete l’abitudine a far male al paese pur di difendere il proprio carrozzone troppo spesso è un male comune tra Italia ed USA…)

D’ogni modo se Trump vincerà molte cose cambieranno. Anche le politiche migratorie verranno radicalmente riviste visto che la maggioranza alla Corte Suprema permetterà una interpretazione restrittiva dei provvedimenti, con un giudice Kavanaugh inevitabilmente investito della decisione dopo le scorrettezze Dem nella sua conferma alla Corte Suprema (pensate che una sua accusatrice di poche settimane fa – trattasi di una attivista Dem per altro – è oggi sotto indagine per essersi inventata gli attacchi a sfondo sessuale del Giudice Supremo, ndr).

Attendiamo qualche ora ancora, poi rifletteremo numeri alla mano. Certo, se Trump vedrà confermata la maggioranza a Camera e Senato anche in Europa molte cose cambieranno; ad esempio Angela Merkel non riuscirà a restare in sella fino al 2021 nè verrà confermata al posto di Juncker nella Commissione Europea. Ed assieme a lei l’EUropa cambierà radicalmente, ovvero crollerà quel che resta dell’EU germanocentrica, oltre a metter la parola fine alle attività lobbistiche del re dei globalisti Dem, George Soros.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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