Esami: tracce… di sinistra? Si consiglia terapia

Guardiamoli con occhio clinico, anziché scolastico, questi esami: e così scopriamo che ci sono tracce… di sinistra nelle maturità. Tracce pesanti, nel senso che le scelte per il mezzo milione di maturandi alla prova di italiano erano circoscritte ad una ben precisa fonte politica. Vada per le persecuzioni razziali ne “Il giardino dei Finzi Contini” capolavoro di Giorgio Bassani, a 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali; vada pure per la Costituzione italiana, di cui ricorrono i 70 anni: ma perché solo per indagarne il principio dell’uguaglianza?

Che dire poi del tema storico? Qui le citazioni fanno riferimento a due democristiani come Alcide De Gasperi e Aldo Moro (a 40 anni dal rapimento e dall’uccisione dell’esponente della Dc), ma il tema è (guarda un po’) la Cooperazione internazionale. L’unico angolo di tregua pare essere quello letterario, con l’amore e la solitudine della poetessa Alda Merini per la prova di arte; mentre per l’ambito storico-politico ci si tuffa al cuore della questione col tema su massa e propaganda, partendo dalle considerazioni di Giulio Chiodi e Andrea Baravelli, quest’ultimo – ci dicono fonti emiliano-romagnole – piuttosto incline a frequentare circoli e partiti di sinistra, agitando lo spauracchio del fascismo.

Tirate le somme sul ventaglio di scelte a disposizione dei maturandi italiani e avrete un quadro che non sarebbe invidiato dai loro colleghi nordcoreani. Ma chi ha scelto le tracce? La “ministra” Valeria Fedeli, all’inizio dell’anno scolastico, su proposta della commissione del caso.

Ebbene, sarebbe lecito a questo punto attendersi che il governo del cambiamento, tra qualche mese, riuscisse ad uscire dagli schemi dell’egemonia marxista a scuola, che desse una decisa sterzata al volante per mandare la macchina dell’istruzione avanti, invece di preoccuparsi di deviarla a sinistra. E soprattutto che, di sinistra, non restino neanche le… tracce.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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