Fattura elettronica, Bagnai: “Irresponsabile trascurare gli allarmi”

Ha strillato con un suono sinistro l’allarme sulla fatturazione elettronica, il cui obbligo (per impegno presi da precedenti governi) scatta il 1 gennaio. E si fanno sempre più autorevoli le voci che dall’interno della maggioranza auspicano una presa di coscienza del problema. Tra queste, quella di Alberto Bagnai, presidente della commissione Finanze del Senato.

Secondo l’economista, “il recente intervento del Garante della privacy sul tema della fatturazione elettronica solleva problemi che non possono essere ignorati. Secondo il garante, le modalità attuative previste comportano un rischio elevato per i diritti degli interessati, poiché richiedono la trasmissione e memorizzazione di una ingente mole di dati non direttamente rilevanti ai fini fiscali, con conseguenze per la tutela della riservatezza, in particolare in merito alle strategie aziendali”.

Non solo, perché il presidente della commissione Finanze del Senato indica una strada di prudenza da seguire al più presto. “A fronte di questa incertezza i rilievi circa la tutela della privacy pongono un problema immediato e concreto. Riteniamo quindi auspicabile una riflessione più profonda, che non stravolga l’impianto della manovra, ma eviti di percorrere strade rispetto alle quali non solo le associazioni di categoria, ma anche le autorità indipendenti hanno espresso un allarme che sarebbe irresponsabile trascurare”, conclude Bagnai.

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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