Forestale, Alemanno: “Il governo corregga l’errore di Renzi”. Prime aperture

Governare le emergenze, ma anche mettere mano alle storture che recenti cambiamenti normativi hanno portato fin dentro al cuore dello Stato: queste le sfide che si trova davanti al nuovo esecutivo e Gianni Alemanno, da segretario del Movimento nazionale per la sovranità ma anche da ex ministro dell’Agricoltura, ne ricorda una alla compagine governativa. Ecco quale: “Il governo Lega-M5S puó e deve correggere l’errore commesso da Matteo Renzi sopprimendo il Corpo Forestale dello Stato e disperdendolo tra gli altri corpi di Pubblica Sicurezza. Il disastro avvenuto l’estate scorsa con gli incendi boschivi dimostra come il presidio del territorio si sia fortemente indebolito, divendendo le competenze tra carabinieri e vigili del fuoco. Bisogna evitare che si ripeta questa situazione, per questo il governo cambi subito la riforma Madia senza aspettare il pronunciamento della corte costituzionale”, conclude Alemanno.

Dal governo, del resto, si sono registrate significative aperture in merito a un ripensamento della vicenda. Gian Marco Centinaio, nuovo ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha sollevato le sue perplessità sull’accorpamento occorso nella passata legislatura. Per il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno la riforma del Corpo forestale, finita davanti alla Consulta, “è fallita. Lo si è visto l’estate scorsa con l’Italia devastata dagli incendi. Dopo il giudizio, bisognerà pensare come cambiare rotta”, preannuncia Bongiorno.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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