Genova: il Ponte scricchiola, si estende la “zona rossa”

Non solo le vittime, anche il terrore che il viadoitto sul Polcevera possa crollare. Scricchiolii sono stati uditi, nella notte e stamani, provenire dal moncone est di ponte Morandi e per questo motivo, in via precauzionale, i vigili del fuoco italiani hanno deciso di interrompere le operazioni di recupero delle masserizie e degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate. A dare l’allarme alcuni cittadini. E’ stato escluso che fossero rumori causati dal vento e sono stati attivati accertamenti tecnici ancora in corso. La zona rossa rimane interdetta anche ai mezzi di soccorso in attesa dei risultati delle verifiche.

Proprio oggi il ministro delle Infvrastrutture Danilo Toninelli, intervistato dal Corriere della Sera, è tornato a chiedere le dimissioni dei vertici di Autostrade. «Come si può pensare che i vertici di un’azienda che non è stata in grado di evitare una strage, facendo ciò che era obbligata per contratto a fare, cioè la manutenzione, possano rimanere al proprio posto? È semplicemente disumano», ha detto Toninelli, sottolineando che è vero che la società è privata, ma non lo è «il servizio pubblico che avrebbe dovuto garantire. Quindi oltre che legittima», la richiesta «è assolutamente doverosa».

E ancora: «non ci sarà alcuno scambio tra eventuali opere di risarcimento danni a cose e beni, semplicemente doverose e scontate, e la procedura di ritiro della concessione già avviata. A parte che ricostruire il ponte è comunque un obbligo in capo al concessionario». Il ministro italiano inoltre non ha dubbi che la nazionalizzazione «sarebbe conveniente. Pensi a quanti ricavi e margini tornerebbero in capo allo Stato attraverso i pedaggi, da utilizzare non per elargire dividendi agli azionisti, ma per rafforzare qualità dei servizi e sicurezza delle nostre strade. Autostrade ha accumulato 10 miliardi di utili in 15 anni». Nel frattempo, «il concessionario resta obbligato a proseguire nell’ordinaria amministrazione».

Alla richiesta di autocritica da parte del Movimento 5 Stelle sulla Gronda, il ministro risponde che «è un falso problema, meschinamente strumentalizzato in questi giorni, non siamo assolutamente contrari alle grandi opere utili. Anzi, ne servono tante al Paese. Ma qui c’è un problema diverso, di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’esistente».

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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