Immigrati assaltano il confine croato, gravi scontri

C’è tensione al confine fra Bosnia-Erzegovina e Croazia, dove ieri centinaia di immigrati che premevano per entrare in territorio croato si sono scontrati con le forze di polizia di entrambi i Paesi. Hanno sfondato un primo cordone di agenti bosniaci al valico di Maljevac, non lontano da Velika Kladusa (nordovest della Bosnia), ma sono stati respinti da una seconda barriera di poliziotti. Negli scontri alcuni assedianti sono rimasti feriti e il valico è rimasto a lungo chiuso al traffico.

La polizia di frontiera croata ha deciso di alzare una barriera lungo la linea di confine per prevenire ulteriori tentativi di sfondamento e ingresso illegale nel Paese. Gli agenti croati – appoggiati da elicotteri che hanno sorvolato l’intera zona di confine – hanno poi fatto uso di gas lacrimogeni in risposta a un fitto lancio di pietre e altri oggetti da parte degli immigrati, bloccati a poche decine di metri nella ‘terra di nessuno’. Almeno due agenti croati hanno riportato ferite non gravi.

Intanto poco più a sud, all’altro valico di frontiera presso Bihac, si è sbloccata nel pomeriggio la situazione di un centinaio di migranti bloccati per ore su un treno giunto la notte scorsa da Sarajevo. La polizia bosniaca ha impedito loro di scendere per non consentire che si dirigessero anch’essi verso il valico di frontiera con la Croazia. Dopo momenti di alta tensione, è stato deciso di far scendere dal treno gli stranieri, quasi tutti provenienti da vari Paesi dell’Asia, e di trasferirli su due autobus, che li hanno ricondotti nella capitale bosniaca. L’operazione, scortata da ingenti forze di polizia, si è svolta nella calma e senza incidenti. In serata peraltro si è saputo che altri migranti, pagando anche loro regolarmente il biglietto, sono partiti in treno da Sarajevo diretti sempre a Bihac.

Ma è evidente che ne stanno arrivando sempre di più, come se la rotta balcanica fosse stata riaperta. E puntano ad entrare in Europa: giunti in Croazia, avrebbero solo sessanta chilometri a separarli dall’area Schengen e sarebbero quindi pronti a riversarsi in massa tra Italia e Austria. Cosa che del resto proprio Qelsi aveva segnalato la scorsa estate, pubblicando, in solitaria in tutta Italia, un eloquente video: giovani asiatici, prevalentemente pakistani, tutti maschi, che prendevano le strade di montagna (percorse da ignari escursionisti) per valicare il confine.

La pressione è quindi ora tutta sulla Croazia. In serata la presidente croata Kolinda Grabar-Kitarovic ha incontrato a Zagabria il ministro dell’interno Davor Bozinovic con il quale ha esaminato la situazione di tensione alla frontiera. Il ministro ha rassicurato il pieno controllo da parte delle forze di polizia, pronte a intervenire per impedire atti di violenza e tentativi di ingresso illegale in Croazia.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi