Italia 2018, l’inizio della fine del potere degli imperi sconosciuti

Sovranità è la prospettiva di una partecipazione della politica e del corpo sociale alla costruzione del bene comune ad un’attiva e positiva azione, che si fonda sulle radici profonde nella cultura e nei valori del popolo, discostandosi dalle immaginarie democrazie, totalmente egemonizzate dalla imperante cultura individualistica e tecnocratica al servizio degli imperi sconosciuti.

Sovranità è ritorno a prospettive comunitarie etiche e morali, contro l’individualismo asociale e amorale che infetta una parte del corpo sociale.

Illuminante sul rapporto fra popolo e democrazia rappresentativa, il discorso del regnate Pontefice Francesco, ai partecipanti al III° incontro Mondiale dei Movimenti Popolari del 05.11.16:” Il divario tra i popoli e le nostre attuali forme di democrazia si allarga sempre di più come conseguenza dell’enorme potere dei gruppi economici e mediatici che sembrano dominarle”…” Così la democrazia si atrofizza, diventa un nominalismo, una formalità, perde rappresentatività, va disincarnandosi perché lascia fuori il popolo nella sua lotta quotidiana per la dignità, nella costruzione del suo destino”.

La dilagante globalizzazione ha, di fatto, scientemente determinato il concreto trasbordo della sovranità a poteri sovranazionali e transnazionali fuori dal quadro democratico, il grave pericolo che ci minaccia è il loro completo affermarsi attraverso il potere del controllo della tecnologia e dei dati, a questo proposito sempre Papa Francesco ci ha ricordato nell’Enciclica “Laudato sì” : “La politica non deve sottomettersi ai dettami e al paradigma efficientista della tecnocrazia”.

Occorre, dunque, ritornare a partecipare alla vita politica, contrastando la facile scorciatoia dell’antipolitica, che resta sterile ed autolesionistica critica e necesita riprendere l’esercizio dei propri doveri civici; nella vita del corpo sociale, infatti, l’elemento che meglio garantisce la libertà è la partecipazione (il termine cittadino ha origine dal latino “citatorium”), come non comprendere che siamo tutti convocati, secondo il nostro stato a contribuire il bene comune? Sempre Papa Francesco nell’Enciclica Evangelii Gaudium, scrive a nostra memoria:” La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune”.

Sovranità via per la libertà, ecco la bandiera per liberarci dalla sottomissione agli “imperi sconosciuti”.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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