Macabro duello “ninja” allo stadio di Padova, massacrato filippino

Una sfida d’altri tempi, e d’altri luoghi. Lame che brillano, alla ricerca di quell’ultimo sangue tante volte evocato. Ma quanto accaduto a Padova non è il risultato di un copione da film sui ninja, bensì di un vero e proprio delitto. Un duello a colpi di katana, la spada giapponese tipica delle arti marziali orientali, in un parcheggio vuoto, terminato con un fendente fatale inflitto con una roncola: e sull’asfalto è rimasto il corpo senza vita di un cittadino filippino di 51 anni, residente a Padova. Teatro dell’incredibile episodio lo spiazzo esterno allo stadio “Euganeo”, alla periferia della città del Santo.
Il corpo, insanguinato e riverso sull’asfalto, è stato trovato dagli agenti della Questura dopo la segnalazione di una donna, residente della zona, che dalla finestra ha sentito delle urla e ha visto alcune scene del duello. Numerose le ferite di arma da taglio, al volto e alle braccia, riscontrate sulla vittima dal medico legale, compresa la semiamputazione di un polso. Nei pressi del cadavere, le due spade, abbandonate sull’asfalto. Poco più in là una vettura con il baule aperto, da cui forse le armi sono state estratte.
Il presunto responsabile del delitto, un connazionale che lavora come collaboratore domestico, è stato bloccato da una pattuglia della polizia, grazie al numero di targa della sua auto, segnalata da alcuni cittadini. Allo stato attuale la tesi più accreditata ricondurrebbe il gesto a motivazioni di carattere privato e passionale. Dopo i rilievi del caso da parte della Polizia scientifica, gli investigatori lo hanno condotto negli uffici della Questura, dove lo hanno sottoposto a un lungo interrogatorio.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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