Macron travolto dal caso Benalla: “Non è il mio amante”

Anche l’ultima icona frettolosamente scelta dal centrosinistra italiano, e appena qualche settimana fa sventolata come una bandiera dalla macchietta del fronte repubblicano, ha imboccato il viale del tramonto. A quasi una settimana dalle rivelazioni del quotidiano “Le Monde” su Alexandre Benalla, l’ex bodyguard e collaboratore del presidente indagato per le violenze del primo maggio a Parigi, continuano a piovere accuse sulle responsabilità di Emmanuel Macron, mentre l’80% dei francesi – secondo un sondaggio diffuso da BFM-TV – si dice “scioccato” per il caso che scuote la République.

Nel pieno della bufera, il governo cerca di correre ai ripari. “Una deriva individuale non può diventare un affare di Stato”, tuona il premier Edouard Philippe, messo alle strette durante un’infuocata ora delle domande in parlamento. Interrogato dalla commissione d’inchiesta dell’Assemblée Nationale, il capo di gabinetto di Macron (e superiore gerarchico di Benalla) Patrick Strzoda ha detto di “assumersi” le proprie responsabilità cercando per quanto possibile di difendere il suo operato. In molti lo indicano come il pezzo sacrificabile sulla scacchiera di uno scandalo che ha spazzato via la grandeur per la vittoria francese ai mondiali di calcio.

Attraverso il suo legale, l’ex “Mr Sicurezza” di Macron indagato per violenze denuncia “l’isteria collettiva” e fa sapere che presto si “esprimerà pubblicamente”. Ma l’opposizione insorge. I deputati dei Républicains presenteranno una mozione di censura, ovvero di sfiducia, contro il governo, una prima assoluta dall’inizio dell’era Macron. “Il governo ha fallito”, tuona il capogruppo neogollista Christian Jacob.

Bersagliato per i privilegi concessi a Benalla – dall’appartamento di lusso nel cuore di Parigi fino alla berlina con gli equipaggiamenti della polizia o il lauto stipendio – in molti si chiedono cosa abbia spinto il presidente a coprire fino all’ultimo il fidato bodyguard. E dopo giorni di mutismo Macron ha risposto, ma solo ad una riunione con i suoi parlamentari di Republique en marche: “Alexandre Benalla non ha mai tenuto i codici nucleari, non ha mai occupato un appartamento di 300 metri quadri, non ha mai avuto uno stipendio di 10.000 euro, Alexandre Benalla non è il mio amante”, le dichiarazioni, al limite del grottesco, del presidente…

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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