Manager della sanità: nelle Marche le regole contano?

Esaminando il sito del Consiglio della Regione Marche, si possono fare delle interessanti scoperte, come rilevare interrogazioni regionali, che guarda caso possono essere lette parallelamente alla questione dell’Ospedale Unico della Vallata, problema che emerge con forza determinante coinvolgendo totalmente l’attenzione dei cittadini – che si costituiscono in comitati civici – perdendo, però, di vista altre questioni che possono passare in sordina.

L’interrogazione n.684 del 5 settembre 2018, presentata dal Consigliere di maggioranza Fabio Urbinati, solleva il coperchio di un pentolone, circa l’eventuale assenza dei requisiti necessari per lo svolgimento degli incarichi relativi alla funzione dei “requisiti tecnici e del conseguimento dei relativi attestati di formazione manageriale dei direttori generali, direttori sanitari, amministrativi e dirigenti delle professioni sanitarie nonché dei dirigenti di struttura complessa dei SSR”.

Il D.L.gs 502/1992 “Riordino della disciplina in materia sanitaria…”, esordisce all’art.1 che “La tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività è garantita, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, attraverso il Servizio sanitario nazionale, quale complesso delle funzioni e delle attività assistenziali dei Servizi sanitari regionali e delle altre funzioni …”.

In definitiva il servizio sanitario tutela la salute dei cittadini, nel rispetto della dignità e libertà degli stessi, ed in tale ottica si prevedono corsi obbligatori di formazione manageriale per i dirigenti.

Infatti, il decreto richiamato, al Titolo V, rubricato, – PERSONALE, disciplina all’art.16-quinques, comma 1, la “Formazione manageriale: 1. La formazione di cui al presente articolo è requisito necessario per lo svolgimento degli incarichi relativi alle funzioni di direzione sanitaria aziendale e per la direzione di strutture complesse per le categorie dei medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi.

Tale formazione si consegue, dopo l’assunzione dell’incarico, con la frequenza e il superamento dei corsi

Al comma 5. “Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano al personale dirigente del ruolo sanitario delle unità sanitarie locali, delle aziende ospedaliere, degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, degli istituti ed enti …degli istituti zooprofilattici sperimentali….al personale degli enti e strutture pubbliche… al quale sia stata estesa la disciplina sugli incarichi dirigenziali di struttura complessa di cui al presente decreto.

Fatta questa premessa, l’art.15, comma 8, D.Lgs. 502/92, prevede che l’attestato di formazione manageriale deve essere conseguito entro un anno dall’incarico, e che il mancato superamento del primo corso determina la decadenza dell’incarico stesso.

Non solo, all’art.7, si prevede che una volta conseguito l’attestato, questo resta valido per un periodo di sette anni dalla data del rilascio.

Il corso manageriale si articola su tre livelli, quello di:

  1. Direttori Generali delle Aziende;
  2. Direttori Sanitari, Amministrativi e dirigenti delle professioni sanitarie;
  3. Direttori Struttura Complessa.

Ogni corso risponde, quindi, a delle esigenze di formazione manageriali, specialistiche, distinte, differenti, essendo tre percorsi formativi in ordine crescente di cui “il primo costituisce il presupposto del secondo, il secondo del terzo ed il terzo il completamento del percorso di formazione”.

Infatti, le finalità dei corsi sono diversi, con crediti formativi diversi per appartenenza di categoria, tanto che sono previsti tre Albi differenti.

Nel caso la formazione manageriale sia stata ottenuta al di fuori delle D.G.R. (Decreto Giunta Regionale) n. 1149/11 e n. 808/12, sul restante territorio regionale ed extra Regionale dovrà essere valutata da una apposita Commissione istituita in raccordo tra la P.F. Assistenza Ospedaliera, emergenza-urgenza, ricerca e formazione e la P.F. Organizzazione Amministrazione del personale e Scuola professionale di Formazione della Pubblica Amministrazione…”.

Nell’interrogazione Regionale il Consigliere Urbinati fa espresso riferimento al Decreto del Direttore dell’Agenzia Regionale Sanitaria n. 101/ARS del 17/10/14, ove è stato aggiornato l’ elenco dei soggetti in possesso della formazione manageriale sanitaria del terzo livello.

Nella stessa determina, a pag. 3 riporta Urbinati che: “L’elenco regionale distinto i tre sezioni corrispondenti ai tre livelli formativi, e precisamente:

  1. Formazione manageriale per dirigenti struttura complessa (1° livello);
  2. Formazione manageriale per i direttori amministrativi e sanitari ed i dirigenti delle professioni sanitarie (2°livello);
  3. Formazione manageriale per i direttori generali e di area vasta (3° livello).

Appare di tutta evidenzia che in assenza del requisito necessario (ex art. 16 quinquies/1 del D.Lgs 502/92), vi sia la decadenza dall’incarico medesimo (art. 15/8° D.Lgs 502/92), ed è, quindi, assolutamente necessario accertare se sussista tale carenza, proprio in relazione alle conseguenze giuridiche, sia di carattere amministrativo, che civili.

Anzi, la permanenza, contro legem, nel ruolo di Direttori tutte le funzioni manageriali, laddove sia previsto l’attestato di formazione, quale conditio sine qua non, potrebbe comportare nei provvedimenti amministrativi adottati, l’invalidità del provvedimento stesso, con le eventuali potenziali conseguenze risarcitorie.

Intanto, in Provincia  protraiamo il dibattito su quel castello nel deserto, definito ospedale unico, e seguiamo gli algoritmi che scelgono una zona a rischio esondazione, trascuriamo il voto di diniego dei sindaci che rappresentano la maggioranza della popolazione picena, trascuriamo i vizi di forma, indebitiamo per almeno dieci anni la popolazione, non preoccupiamoci di acquisire nuovi servizi negli ospedali esistenti e lasciamo sempre che l’affare vinca sui cittadini.

Massimo Mattoni, Coordinatore Provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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