Manovra al 2,4%: Di Maio su di giri, le parole di Salvini e Conte

È il giorno dei retroscena, dopo che l’accordo sulla manovra è stato raggiunto ieri in serata dal consiglio dei ministri. Ma è anche il giorno in cui in tanti dovranno digerire una quota, quella del 2,4%, che è l’immagine plastica dello sfondamento dell’argine sul quale si erano trincerati, attorno all’uno e mezzo per cento. Quisquilie per alcuni, pur sempre miliardi di euro per altri, chiaramente il vero valore di quei numeri è tutto nella capacità di piegare le ragioni dei ragionieri a quelle di un popolo che di austerità non ne può più.

Il dato politico? Presto detto. È il Movimento 5 stelle a rivendicarlo con più forza. L’enfasi del vicepremier pentastellato Luigi Di Maio sui suoi account social è evidente: “Oggi è un giorno storico! Oggi è cambiata l’Italia!”. Per il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico si tratta della ” Manovra del Popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al Reddito di Cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l’impiego. Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà e che fino ad oggi sono stati sempre completamente ignorati”, ha spiegato sul social network. Ancora, “Via libera alla pensione di cittadinanza che dà dignità ai pensionati. E con il superamento della Fornero, chi ha lavorato una vita può finalmente andare in pensione liberando posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro Paese per avere un’opportunità”, ha aggiunto Luigi Di Maio.

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E Salvini? Assai più posato, incassa il siluramento della legge Fornero che ha sempre fortemente osteggiato e si dice felice di “aver raggiunto tutti gli obiettivi”. Mentre il premier Conte rafforza la sua immagine di garante della gente: “Stiamo facendo del bene all’Italia e agli italiani. Vi garantisco che abbiamo lavorato con serietà e impegno per realizzare una manovra economica meditata, ragionevole e coraggiosa. È un intervento che migliorerà le condizioni di vita dei cittadini e assicurerà al nostro Paese una più robusta crescita economica e un più significativo sviluppo sociale”. Conte ricorda inoltre che con questa manovra “abbiamo deliberato di realizzare tutte le riforme già annunciate, mantenendo fede agli impegni presi in tema di giustizia sociale. Introdurremo il reddito di cittadinanza, una seria riforma fiscale e – conclude – supereremo la legge Fornero”.

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Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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