Morani, dodicimila euro al mese per sfidare un raffreddore

Tra le cose più incredibili che abbiamo letto in questi giorni sui Social, al netto delle solite supercazzole del Movimento Cinque Stelle su Giustizia e Ambiente, il post di una esuberante Alessia Morani, l’eclettica parlamentare del Partito Democratico, ha fatto arrabbiare tutta la nazione, destra, sinistra e centro.
La deputata emiliana, ha postato un suo selfie, con tanto di dito appoggiato alle narici, per evidenziare come eroicamente stesse partecipando alla commissione Giustizia nonostante un banale raffreddore.
Apriti cielo: il post  è diventato giustamente virale, migliaia di post su Facebook che hanno alternato rabbia, insulti e frasi ironiche.
Ma davvero un esponente delle nostre istituzioni, lautamente pagato (circa 12.000 euro al mese netti più benefit) può permettersi di irridere chi a fronte di malattie invalidanti, malattie oncologiche, grossi problemi di salute personali o famigliari, svolge il proprio dovere in aziende private o pubbliche per meno di mille euro al mese?
Il deputato Morani, nota provocatrice, nella aule parlamentari è caduta in una clamorosa gaffe ma non se ne preoccupi, il suo partito da sempre a favore dell’accoglienza, dei migranti e  che ha tutelato banche e poteri forti non le dirà nulla.
In fondo un raffreddore non è nulla in confronto al coma irreversibile in cui versa il Partito Democratico, destinato all’estinzione e in picchiata nei sondaggi.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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