Nave Diciotti: la forzatura di Mattarella, lo “stupore” del Viminale

Mattarella stavolta ha forzato la mano. Sono dunque sbarcati a Trapani nella tarda serata di ieri i 67 immigrati che erano a bordo della Diciotti. il Ministero dell’Interno non aveva autorizzato a sbarcare, finché non è arrivata la telefonata del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio che ha indotto Giuseppe Conte a dare il via libera nonostante la resistenza del Viminale.

La maggior parte arriva dal Pakistan, stato non in guerra con nessuno, al parti di molte altre nazionalità rappresentate (secondo quanto dicono gli stessi migranti): Marocco, Algeria, Ciad, addirittura Nepal, Bangladesh.

Matteo Salvini ha fatto trapelare attraverso fonti ufficiali del Viminale il suo “stupore” per la forzatura del Quirinale. Le stesse fonti esprimono “rammarico” per la decisione della Procura di Trapani di non emettere alcun provvedimento restrittivo.

Palazzo Chigi con un comunicato ha comunque ricordato che “sono state completate le procedure di identificazione delle persone che erano a bordo, con particolare riguardo a quelle a cui risulterebbero imputabili le condotte che configurano ipotesi di reato”, si legge in una nota del presidente del Consiglio. “Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti a cura della Polizia di Stato, con assunzione delle informazioni testimoniali di tutte le persone che sono state trasportate. Gli esiti delle ulteriori indagini verranno trasmessi alla Procura competente”.

Ma questo Presidente della Repubblica, votato da un Parlamento illegittimo e da una maggioranza che gli italiani hanno umiliato nelle urne, comincia ad essere un problema.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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