Paolo Tiramani (Lega) è il primo caso in Italia di applicazione parziale della Legge Severino

Il giovane esponente della Lega, Parlamentare della Repubblica e Sindaco di Borgosesia (VC) infatti da ieri è stato sospeso dalla carica di Sindaco per 18 mesi ma non da parlamentare.

Il motivo? Le assurdità di questa Legge, che in molti da tempo, di qualsiasi schieramento politico essi siano, definiscono incostituzionale. Lo stimato Magistrato Raffaele Cantone in una sua intervista ha definito la legge Severino buona, perché fondata sul principio di “chi sbaglia deve pagare”, ma dai contenuti rivedibili.

La legge Severino infatti prevede la sospensione per le cariche da amministratore locale, anche con sentenza non definitiva, per condanne con pene superiori a 6 mesi ed un giorno per reati contro la Pubblica Amministrazione, mentre da parlamentare la soglia deve essere due anni ed un giorno solo a sentenza definitiva.

Tiramani che da anni ha affrontato il processo rimborsopoli in Piemonte, con una assoluzione con formula piena il 7 ottobre 2016 presso il Tribunale di Torino, si è visto condannare, come tutti i consiglieri regionali a processo, il 24 luglio 2018 dalla corte d’appello di Torino ad un anno e 5 mesi, verso i quali ricorrerà in cassazione.

Da qui le tante difficoltà per il Prefetto di Vercelli di interpretare la sua posizione, infatti si tratta del primo caso in Italia di sospensione da amministratore locale ma non da parlamentare con una sentenza che si colloca tra i sei mesi e i due anni.

Un vero pastrocchio all’italiana verso il quale Tiramani intende ricorrere con procedura urgente, nella speranza di ottenere lo stesso risultato di De Luca e di Demagistris, che ottennero la sospensiva da questo provvedimento e il rimando in corte costituzionale.

Per paradosso Tiramani, domani potrebbe fare il Premier o il Ministro oltre che il parlamentare lautamente retribuito dallo Stato Italiano, ma non più fare il Sindaco (apprezzatissimo) della sua città a titolo gratuito? Così parrebbe.

Sono tanti i dubbi verso una legge, entrata in vigore il 1 gennaio 2013 che viene applicata in maniera retroattiva da Berlusconi in poi (anche i fatti di Tiramani sono antecedenti alla legge) e che non ha trovato pace nemmeno con la sentenza Cedu del mese scorso, sul caso appunto Berlusconi.

Il parlamentare intende dare battaglia in tutte le sedi contro questo provvedimento, per i tanti cittadini che l’hanno sostenuto e lo seguono per le sue iniziative, un consenso che l’ha portato ad essere eletto, dopo la prima assoluzione, come primo cittadino della sua città e poi alla camera in un collegio uninominale dove ha ottenuto un consenso altissimo (oltre il 47% rispetto al 37% nazionale).

Si può esser ostaggio della legge Severino, come nel suo caso da sette anni?

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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