Parte l’esposto contro il pm Patronaggio. Via alla campagna #iostoconSalvini

Questa mattina il Segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, Gianni Alemanno, insieme al Coordinatore romano, Avv. Giorgio Ciardi, ha depositato presso gli uffici della Procura di Roma l’esposto-denuncia nei confronti del Procuratore Capo di Agrigento, dott. Luigi Patronaggio, a seguito del procedimento giudiziario da questi aperto contro il Ministro degli Interni, Matteo Salvini.

Nell’esposto-denuncia, che verrà inviato per competenza alla Procura di Caltanissetta, vengono ipotizzati i reati previsti dagli artt. 294 c.p. (Attentati contro i diritti politici del cittadino), 338 c.p. (Violenza o minaccia ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti), 347 c.p. (Usurpazione di funzioni pubbliche) e 326 c.p. (Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio), in relazione all’art. 329 c.p.p. (Obbligo del segreto).

In sostanza si ipotizza che il PM Patronaggio, non solo con l’apertura dell’indagine su basi molto discutibili, masoprattutto con l’anomala pubblicità ad essa data, abbia cercato di impedire al Ministro degli Interni di svolgere le proprie funzioni e di adempiere al mandato elettorale e parlamentare ricevuto dai cittadini italiani. 

L’on. Gianni Alemanno, assistito dal Responsabile del Dipartimento Giustizia del MNS, Avv. Domenico Naccari, ha dichiarato in Conferenza stampa:

Nell’esposto da me presentato si sottolinea come l’indagine contro l’on. Salvini e il dott. Pantedosi appaia fondata su ipotesi di reato paradossali e strumentali, ma soprattutto si ipotizza che l’avere preannunciato, nel corso dello svolgimento di Funzione Pubblica, le iniziative e le conseguenze giudiziarie in caso di mancata autorizzazione allo sbarco, possa rivestire i connotati propri dell’avvertimento esplicito e della minaccia velata aComponente di Corpo Politico dello Stato atto a turbarne l’attività.

“L’aver poi comunicato l’iscrizione nel registro degli indagatidel Ministro degli Interni e del suo Capo di Gabinetto, prima dell’autorizzazione all’ingresso nel territorio dello Stato dei migranti della Diciotti, ove abbia concorso a determinare tale provvedimento, potrebbe essere ritenuto alla stregua della usurpazione di funzione pubblica. Ed infine, il solo fatto di aver rivelato, nel corso delle indagini, i nomi degli indagati, con specificazione delle gravi ed infamanti ipotesi di reato e senza riguardo per il loro ruolo istituzionale, potrebbe configurare la violazione dell’obbligo del segreto istruttorio.”

“Tutto questo a fronte di un comportamento del Ministro degli Interni trasparente e lineare. L’indirizzo politico dato a tutta la vicenda della Nave Diciotti è diretta conseguenza degli impegni elettorali dell’on. Salvini e del mandato parlamentare conferito al Governo Conte in base al ‘Contratto di Governo’ sottoscritto dai partiti di maggioranza.In questo si ritrova l’ipotesi di reato di cui all’art. 294 c.p. perché in questo modo si attenta ai diritti politici dei cittadini che hanno conferito un ben preciso mandato politico ai ministri del Governo in carica.

“Nessuno vuole aprire un nuovo scontro tra Toghe e Politica. Anzi, ci si affida proprio alla Magistratura per valutare l’azione del PM Patronaggio in base alle norme del Codice Penale. Quello che non è accettabile è invece la possibilità di uno sconfinamento dell’azione giudiziaria per sanzionare scelte che appartengono alla politica e che sono state ampiamente legittimate dal corpo elettorale. Come elettori e come cittadini, non accettiamo che l’azione del Ministro Salvini venga criminalizzata per impedire quella svolta nelle politiche sull’immigrazione che tutti gli Italiani si aspettano.”

DENUNCIAMOCI TUTTI #iostoconSalvini

Il Portavoce del Movimento Nazionale per la Sovranità, Marco Cerreto, nel corso della Conferenza Stampa ha illustrato l’iniziativa del Movimento per permettere a tutti gli Italiani di dimostrare concretamente la loro vicinanza e solidarietà al Ministro Salvini di fronte alle accuse che gli vengono mosse sul piano giudiziario dal PM Luigi Patronaggio per il caso della Nave “U. Diciotti”.

La proposta è quella di autodenunciarsi come corresponsabili morali delle scelte politiche del Ministro Salvini, in quanto elettori della Lega o comunque sostenitori politici di tali scelte, evidenziando che il blocco dei flussi migratori clandestini è uno dei principali impegni elettorali di questa parte politica. Per questo è stato creato il gruppo Facebook “DENUNCIAMOCI TUTTI #iostoconSalvini” – collegato alla Pagina del Segretario nazionale MNS, Gianni Alemanno – da cui è possibile scaricare un modulo per facilitare l’auto-denuncia da parte di tutti i cittadini. Questo gruppo servirà anche a raccogliere le adesioni a questa iniziativa, offrendo tutte le informazioni utili agli utenti e agli organi di stampa.

Il Portavoce del MNS, Marco Cerreto, ha dichiarato:

“Anche ieri abbiamo appreso la notizia di nuove accuse rivolte dal PM Patronaggio contro il Ministro Salvini, mentre viene sollecitata l’adesione come parte civile dei migranti sbarcati dalla Nave Diciotti. Tutto questo nonostante la positiva conclusione, dopo appena pochi giorni, di questa vicenda.”

“Per questo non bisogna abbassare la guardia, ma dimostrare attivamente la solidarietà popolare che circonda l’azione del Ministro Salvini. Un’azione che non si può fermare, né indebolire, se non si vuole che i flussi migratori clandestini, oggi calati dell’80%, tornino di nuovo impetuosi verso le nostre coste. L’autodenuncia collettiva di “correità” con l’on. Salvini ci appare lo strumento più efficace per dimostrare, pacificamente ma fermamente, che l’azione politica del Ministro degli Interni non può essere né isolata né criminalizzata.”

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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