Pernigotti: un salvagente tricolore dal Movimento Nazionale

La Regione Piemonte, attraverso la finanziaria Finpiemonte, verificherà “la possibilità di acquisire dalla Toksoz il marchio Pernigotti, i suoi brevetti e lo stabilimento di Novi Ligure” e dà mandato a Finpiemonte “di individuare un soggetto che rilevi l’azienda e garantisca la produzione sul territorio piemontese”. Alla finanziaria regionale spetterà infine la definizione delle “clausole contrattuali a tutela della continuità aziendale in Piemonte e dei connessi livelli occupazionali”. Questo l’impegno dell’ordine del giorno a firma Vignale approvato ieri all’unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte.

“Già in altre occasioni – spiegano Vignale e Botta – come ad esempio nel 2013 con la crisi Romi- Sandretto o poco prima con la Bertone, la Regione era intervenuta acquisendo rami di azienda o marchi in liquidazione o in fase di chiusura. Poiché è tutt’ora vigente una delibera della Giunta che dà mandato al Finpiemonte di procedere all’acquisto temporaneo di marchi o brevetti o rami di azienda, abbiamo chiesto alla Giunta regionale di rifare quanto già fatto in precedenza al fine di salvaguardare l’occupazione, tutelare l’eccellenza piemontese ed italiana ed evitare che di nuovo la nuova storia, tradizione ed know how vengano scippati da aziende estere”.

“Poiché l’Unione Europea – prosegue  Vignale– vieta gli aiuti di stato alle imprese, è fondamentale che la Regione Piemonte utilizzando  gli oltre 150 milioni di euro in dote a Finpiemonte e i 200 milioni recentemente trasferiti da Finpiemonte al Bilancio regionale  istituisca un Fondo salva-crisi e anti-delocalizzazione”.

“A fronte –continuano Botta e Vignale- di aziende non europee che fanno shopping di aziende italiane con fondi dello stato a cui appartengono non è più possibile non mettere in campo misure straordinarie”.

“L’approvazione della mia proposta – conclude Vignale-  all’unanimità dà un forte segnale di compattezza ai lavoratori e garantirà loro l’apertura di una cassa integrazione straordinaria per situazione complessa e dimostra ancora una volta come di fronte alle urgenze serva unione  e buon senso e non separazioni di bandiera poco utili”.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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