Salvini lo querela, ma Saviano deborda ancora

Chissà se basterà a fermare i debordanti post su Facebook dell’inquilino del noto attico di New York: il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha presentato querela nei confronti di Roberto Saviano proprio per il contenuto di alcune sue lunghe elucubrazioni social, ritenendoli lesivi «della reputazione del sottoscritto e del Ministero dell’Interno stesso».
Il minimo che poteva accadere dopo gli attacchi di queste settimane. La querela fa riferimento a un post pubblicato il 12 giugno scorso, in cui Saviano parlava della questione legata alla sua scorta, e a uno del 22 giugno, in cui Saviano definiva Salvini “ministro della malavita”. Altri ne sono seguiti ma per ora non sembrano ancora oggetto di querela. In un futuro prossimo chissà: c’è tempo…
Nell’atto si fa notare come la questione abbia avuto un forte impatto mediatico sulla stampa nazionale e straniera e si sottolinea come le dichiarazioni siano «al di fuori di qualsivoglia esercizio lecito del diritto di critica – non potendosi certo parlare di diritto di cronaca – in quanto vi è una gratuita aggressione alla mia persona, infamante ed umiliante, travalicandosi palesemente il legittimo limite del dissenso sulle iniziative amministrative poste in essere dal Gabinetto a cui appartengo».
Naturalmente il sedicente scrittore non ha perso tempo per rincarare la dose, forte anche dell’incredibile atteggiamento di una parte della stampa, che è arrivata a chiedersi non già se sia normale apostrofare in quella maniera un ministro, ma se Salvini possa o no querelare su carta intestata del Viminale, come se ne fosse un portaborse. Tant’è, Saviano ha reagito scrivendo: “Il Ministro della Mala Vita si è deciso a querelarmi. Non ho ancora avuto comunicazione ufficiale, ma chiederò di essere interrogato perché non arretro davanti a un potere che ha paura delle voci critiche. Salvini in tribunale sarà chiamato a dire la verità. Esperienza per lui nuova”. Per Saviano invece l’esperienza del tribunale non è del tutto nuova, essendo stato riconosciuto colpevole di plagio. Magari neanche questa volta i post sono i suoi…

Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi