Twitter, rendimi le mie legioni (di followers)

Tramonto repentino di follower per Barack Obama. È un bel mistero, ma l’account dell’ex “Potus” ha avuto una sforbiciata decisa alla sua reputazione. In poche ore, e senza una causa apparente. Una causa endogena, s’intende: perché esogena potrebbe benissimo esserci. E in  qual caso andrebbe ricercata in quella caccia al “bot”, cioè ai profili fake, non riconducibili a persone inesistenti, che la piattaforma del microblogging ha dato nelle ultime ore. Non appena Twitter ha cercato di dare una svolta “per costruire verità e incoraggiare la formazione di un sano dibattito, da 104 milioni di followers Obama è sceso a 101. Novello Augusto, apostroferà Twitter, novello Varo: “rendimi le mie legioni”?

E i famosi “bot russi”, quelli che da San Pietroburgo – secondo la narrativa mainstream – inquinano i dibattiti on line e addirittura le elezioni? Chissà che non seguissero tutti Obama: in effetti il vituperato Donald Trump ha perso appena un decimo dei followers durante le stesse ore, restando intorno ai 53 milioni di utenti interessati ai suoi tweets. Misteri del politically correct…

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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