Una tempesta ha messo in ginocchio l’Italia. Salvini: “Bilancio drammatico”

Non è il “climate change” se l’autunno porta tempeste, anche forti: se proprio dobbiamo trovare un killer, chiamiamolo “austerità espansiva”. Quella che non ci ha permesso alcun investimento sulle infrastrutture, col risultato che l’Italia cade letteralmente a pezzi per mancanza di quelle manutenzioni abbandonate vent’anni fa perché “spesa improduttiva”, da tagliare.

E drammatico è il bilancio delle vittime: alle sei di ieri se ne sono aggiunte altre tre: una donna morta a Dimaro, in val di Sole (Provincia autonoma di Trento, Trentino-Alto Adige), un vigile del fuoco volontario travolto da un albero mentre stava effettuando un intervento a San Martino in Badia, in Alto Adige, e un kite-surfista di 63 anni scagliato sulla scogliera di Cattolica (Rimini) dalle fortissime raffiche di vento.

I 5800 vigili del fuoco impegnati per far fronte all’emergenza hanno fatto da ieri mattina complessivamente oltre settemila interventi per allagamenti, smottamenti e rimozione di alberi caduti, soprattutto in Liguria, Toscana, Lazio, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, dove alcuni paesi tra cui Santa Caterina in Valfurva risultano isolati, e Piemonte. Particolarmente critica è la situazione in Liguria, dove oltre 20mila persone sono senza energia elettrica.

Sui suoi canali social è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “La tragica ondata di maltempo ci lascia un bilancio drammatico: 9 morti, 4 feriti gravi, 1 disperso. Tra le vittime anche un Vigile del Fuoco volontario, scomparso durante un intervento di soccorso a Bolzano. Un abbraccio alle famiglie che stanno soffrendo e un grazie, per l’ennesima volta, a tutti i soccorritori. In un giorno di dolore come questo, continuando a tenere altissima l’attenzione dal Viminale, voglio esprimere particolare riconoscenza ai 5.800 Vigili del Fuoco che in tutta Italia hanno effettuato 7mila interventi anche a costo di perdere la propria vita, come purtroppo è successo. Confermo il nostro piano di assunzioni straordinarie per il corpo dei Vigili del Fuoco, a maggior ragione fondamentale di fronte a questi eventi”.

Ma solo a mettere in campo quel piano da decine di miliardi che i tecnici, quelli veri, della protezione civile hanno indicato come necessaria spesa per mettere in sicurezza il Paese, si creerebbe altri posti di lavoro. E soprattutto si scongiurerebbe il ciclico tributo di vittime che la nazione deve rendere a questo folle sistema.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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