A 85 anni la moglie di Signorelli convocata dalla Procura di Bologna

Luca Signorelli, figlio di Paolo, storico leader dell’estrema destra scomparso nel 2010, ha rilasciato questa drammatica dichiarazione:

“Credevo di aver visto quasi tutto da parte delle procure italiane ed in particolare da quella di Bologna, sbagliavo: questa mattina ho ricevuto una telefonata da parte di un ispettore della Questura di Roma che mi avvisava che stavano andando a casa di mia madre per notificarle un avviso di presentazione presso i loro uffici.

Di fronte alla mia perplessità e alla richiesta di andare io al suo posto, mi è stato gentilmente detto che non era possibile perché mamma risulta essere “persona informata sui fatti” e che è quindi obbligata a comparire dinanzi a loro per essere ascoltata. Ho chiesto lumi sul motivo di questo interrogatorio, ma l’unica risposta che ho avuto è stata che il provvedimento viene dalla Procura di Bologna!

È una vergogna, mia madre ha 85 anni ha dovuto vedere il marito incarcerato per 10 anni con qualsiasi accusa e poi assolto da tutto. Ed ora le si chiede ancora di testimoniare nonostante la sua veneranda età? Lasciate almeno in pace una donna del 1934 che ha già sofferto abbastanza per le vostre persecuzioni politiche!”

Paolo Signorelli, accusato dalla Procura di Bologna per la Strage della stazione, è stato riconosciuto innocente nel 1990 dopo 10 anni di carcere. Questa nuovo coinvolgimento come testimone della signora Claudia, appare veramente incomprensibile. Qualcosa sta vacillano nei teoremi accusatori sulla Strage di Bologna?

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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