Al Presidente (uscente) della Consulta il sovranismo non piace

E così anche Giorgio Lattanzi, Presidente delle Corte costituzionale in procinto di concludere il suo mandato, decide di attaccare il sovranismo. Lo fa in un’intervista di oggi sul Corriere della Sera.
Per la verità l’attacco è più evidente sui titoli costruiti dalla redazione – dove si legge: “il sovranismo allontana dai valori della Carta” – che non nel testo dell’intervista in cui, in modo molto più sfumato, c’è scritto: “Anche il sovranismo mi sembra un indizio di spostamento del baricentro”.
Il bello è che Lattanzi nel corso dell’intervista sottolinea il ruolo di “arbitro” della Consulta, salvo poi entrare a gamba tesa nella contesa politica, definendo sostanzialmente “incostituzionale” il sovranismo, implicitamente equiparato ad una forma politica della xenofobia.
Forse al nostro Presidente uscente sfugge che l’articolo 1 della Costituzione c’è scritto “la sovranità appartiene al popolo” e che tutti i principi fondamentali della Carta sono oggi messi in discussione dai trattati europei i quali, pur di raggiungere il pareggio di bilancio, ci impongono di fatto di smantellare il nostro welfare e i diritti dei nostri lavoratori. Quindi, se oggi c’è una posizione politica molto attenta ai fondamenti della nostra Costituzione quella è proprio il sovranismo.
Ma, forse è vero quel che si dice: nel momento in cui si sta per uscire da una carica, bisogna sempre pensare a quella successiva…

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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