Catellucci se ne va e Benetton trema

«È una settimana che siamo sotto choc» ha dichiarato Luciano Benetton, commentando le dimissioni di Giovanni Castellucci da Atlantia, la holding del gruppo Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma. Forse, sotto choc i Benetton dovrebbero essere già dal 14 agosto 2018, quando è caduto il Ponte Morandi uccidendo 43 persone. Ma in quel caso si erano subito rincuorati con la famosa festa a Cortina organizzata il giorno dopo la tragedia.

Quindi il vero choc per questa famiglia di intoccabili deve essere stato quello di vedere stringersi il cerchio sulle responsabilità di Atlantia e del Guppo Autostrade nella mancata manutenzione di questa e altre infrastrutture. Le intercettazioni a disposizione della Procura di Genova, che hanno evidenziato una serie di report alterati sulla tenuta di alcuni viadotti gestiti dalla controllata Autostrade per ridurre i costi di manutenzione sulla rete, sono un macigno che dimostra con quanta disinvoltura si gestisce la sicurezza delle infrastrutture italiane.

Basteranno le dimissioni di Castellucci per convincere i 5 Stelle a rinunciare alla revoca delle concessioni autostradali alle società dei Benetton? Anche il fronte degli acritici difensori di Atlantia pare incrinarsi: molti giornali che fino a ieri dicevano che non si potevano mettere in discussione le concessioni, cominciano a oscillare.

La verità è che, se le responsabilità penali sono tutte la accertare, i difetti del sistema nel suo complesso sono ormai chiarissimi. Le sciagurate privatizzazioni volute dalla sinistra hanno portato in mani private settori delicati della nostra vita pubblica. Mani private che non possono non essere influenzate dalla logica del profitto, riducendo al minimo le spese per le manutenzioni, e che risultano sempre più forti dei controllori pubblici che dovrebbero vigilare sulla loro gestione. Quindi, revocare quelle concessioni e riportare la gestione delle Autostrade nelle competenze dello Stato non è una cosa di destra o di sinistra. Si tratta solo di buonsenso.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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