Dazi USA: un altro regalo dell’Unione Europea a trazione franco-tedesca

L’Unione Europea a trazione franco tedesca sta per farci un altro grande regalo: i dazi autorizzati dal WTO agli Stati Uniti saranno un duro colpo per l’economia italiana, in particolare per il nostro agroalimentare.

Tutto il settore lattiero-caseario rischia il crollo definitivo. Qualche esempio: il pecorino romano, la produzione principale dei pastori sardi già ampiamente in crisi, venduto per ben il 50% negli Usa, con l’imposizione di un dazio del 25% crollerebbe su quel mercato, senza alcuno sbocco alternativo. Il parmigiano reggiano con il nuovo dazio costerebbe circa 60 dollari al chilo, permettendo un forte recupero di mercato per il “parmesan”, la contraffazione estera del nostro prodotto. La mozzarella di bufala arriverebbe a costare ben 85 dollari al chilo.

Ma non finisce qui: ad essere danneggiato sarà anche il settore aeronautico. Infatti Leonardo produce in Italia molte componenti per Airbus e il contraccolpo potrebbe essere mortale per questo settore strategico dell’economia italiana: se si ferma l’Airbus si ferma il 75% della nostra industria aeronautica.

Morale: l’economia italiana che paga un prezzo enorme per colpe non sue, infatti il nostro paese nulla ha a che fare né con il contenzioso Airbus-Boing , né con gli aiuti di stato sanzionasti dal WTO. A leggere i giornali italiani sembrerebbe che tutto questo sia colpa di Trump, ma in realtà questo è l’ennesima caso dove l’economia italiana paga per essere membro dell’Unione Europea, che impedisce ai singoli paesi membri la partecipazione diretta alle trattative del WTO.

Resta da vedere cosa farà l’UE dopo il pronunciamento del WTO: chiederà l’esenzione per l’Italia, estranea al contenzioso che ha portato all’imposizione dei dazi? Il Governo italiano saprà difendere le migliaia di imprese che rischiano di andare in crisi, agendo attraverso la sua diplomazia nei confronti del Governo USA? Saprà sfidare l’UE richiamandola alle sue responsabilità di agire sempre nell’interesse di Francia e Germania, anche avviando un’azione di rivalsa in Corte di Giustizia? Vedremo “l’abile negoziatore” Giuseppe Conte alla prova dei fatti.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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