Gli insulti tra Renzi e Di Maio, ora governeranno insieme

La politica è fatta di compromessi si sa, è fatta di repentini cambi di idea, ma forse nel caso specifico del nuovo governo Conte che sta per nascere si è superato ogni limite di decenza. Leggete un po’ gli insulti che si sono scambiati – e nemmeno tanto tempo fa- Renzi e Di Maio…per non parlare di Zingaretti

 

MATTEO RENZI, CITAZIONI

Roma, 5 giugno 2018:

Giuseppe Conte lei è un premier non eletto, praticamente un mio collega

 

Milano, 11 settembre 2018:

Il Movimento 5 Stelle al Governo è una banda di scappati di casa, mentono. Sono una piccola banda di imbroglioni. E con questi nel Pd c’è pure qualcuno che vuol farci anche un accordo

 

Roma, 15 febbraio 2019:

Conte è la più grande fake news vivente. Hanno detto che Conte parlava quattro lingue. L’ho sentito in inglese, sono pronto al confronto in inglese e francese con lui. E sono pronto al confronto in italiano con Di Maio, gli do tre congiuntivi di vantaggio” “Avete notato che Salvini porta sempre le divise? Non ha più nessuno che gliele stira”. “Di Maio vola in economy? Vai in business e studia, cialtrone

 

Milano, 18 febbraio 2019:

Di Maio è quello che è andato sul balcone a dire di aver abolito la povertà. Uno così è da Trattamento Sanitario Obbligatorio

 

Roma, 24 maggio 2019:

Essere come Di Maio non è un insulto. E’ una sfiga

 

Roma, 30 Aprile 2018:

Siamo seri, chi ha perso le elezioni non può andare al Governo. Il PD ha perso. Noi non possiamo con un gioco di palazzo rientrare dalla finestra dopo che gli italiani ci hanno fatto uscire dalla porta. Noi non possiamo pensare che i giochetti dei caminetti romani valgano più del consenso degli italiani, abbiamo perso il governo lo deve fare chi ha vinto

 

 

LUIGI DI MAIO, CITAZIONI

 

Milano, 18 dicembe 2017:

Ma come si fa ad essere d’accordo con uno come Renzi che ha fatto della politica una televendita?

 

Roma, 17 agosto 2018:

Renzi è uno che vergognosamente compra un aereo gigante inutile sprecando i soldi degli italiani; è quello che aveva detto che si sarebbe ritirato dalla politica dopo la vittoria del no al referendum e che oggi siede sulla poltrona da senatore

 

Genova, 25 settembre 2018:

Sia dannato il giorno in cui venne fatto il Jobs act. Renzi che lo ha fatto non deve essere chiamato statista ma assassino politico

 

Roma, 13 agosto 2018:

Il M5S non vuole sedersi al tavolo con Renzi

 

Roma, 18 luglio 2019:

Mai con il partito di Bibbiano non voglio avere nulla a che fare con il partito che in Emilia toglieva i bambini alle famiglie con l’elettroshock per venderseli. Io sono stato in questo anno quello che ha attaccato di più il PD di tutti gli altri partiti

 

E concludiamo con le dichiarazioni di Nicola Zingaretti, che sono davvero coerenti con la decisione appena presa dal partito di cui è Segretario

Roma, 3 febbraio 2019:

Io ve lo dico davanti a tutti e lo diró per sempre. Io lo trovo umiliante. Mi sono perfino stancato di dire che non intendo favorire nessuna alleanza o accordo coi 5Stelle. Li ho sconfitti due volte e non governo con loro. Imparassero a sconfiggerli chi mi accusa di questo.

 

 

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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