Legge di Bilancio 2020: Mezzogiorno abbandonato dal governo

“Nessuno si aspettava una finanziaria particolarmente prodiga e attenta rispetto alle asimmetrie presenti nel paese, ma leggendola in questi giorni che precedono la votazione in aula balza agli occhi tra le varie imposizioni e balzelli che stanno facendo litigare in primis gli autori stessi di tale manovra, spesso coprendosi di ridicolo, l’assoluta mancanza di una visione di sviluppo per un Mezzogiorno che alla luce dell’ultimo rapporto Svimez e l’abbandono della proprietà dell’Ilva di Taranto che ha scelto di andarsene, creando un’altra bomba sociale, poteva di certo essere attenzionato in maniera diverso. Evidentemente questo governo non comprende la gravità della situazione e ritiene che il milione di percettori del reddito di cittadinanza al Sud possano creare le premesse per alleviare il problema. Noi riteniamo gravissimo quest’atteggiamento, una legge di bilancio che dedica nei 6 articoli dedicati al tanto sbandierato Piano per il Sud, praticamente briciole insignificanti che a nulla serviranno né al Mezzogiorno tantomento al paese. L’unico programma di investimenti sarà attuato per il rafforzamento della clausula investimenti in infrastrutture sociali, che destina soli 75 milioni di euro per tutte le regioni del Sud compreso la Sicilia e la Sardegna, stiamo parlando di nove milioni di euro a regione, praticamente una miseria, il rifinanziamento delle aree interne che oggi sono a rischio più di ogni altra area del Mezzogiorno per spopolamento crescente e incapacità di resilienza, sarà incrementato solo a partire dal 2021, e per il tanto sbandierato fondo “Cresci al Sud”, il governo immagina che dotando Invitalia di un fondo per aiutare le imprese in difficoltà addirittura in forma decrescente riuscirà a risolvere il problema degli investimenti nel Mezzogiorno, nulla si prevede sulla ricerca, nulla sulle infrastrutture, nulla sugli investimenti pubblici, nulla sull’occupazione, insomma una legge di bilancio che abbandona il Mezzogiorno al suo destino di isolamento e arretratezza con la sola elemosina del reddito di cittadinanza”

Lo ha dichiarato il segretario nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità Marco Cerreto.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
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