Salvini, un calcio alla segregazione: “Supercoppa col burqa? Non la guarderò”

Un calcio alla violenza, ma anche al razzismo e alla segregazione sessuale. Il Ministro degli Interni Matteo Salvini, in occasione del vertice a Roma sulla sicurezza, ha preso di petto i problemi legati allo sport nazionale. E quindi le scorie degli scontri ultras che hanno fatto un morto e svariati feriti a Milano, la tolleranza zero verso manifestazioni di razzismo negli stadi e infine anche la mossa maldestra dei vertici del calcio italiano, che hanno stabilito di far disputare la Supercoppa tra Juventus e Milan in Arabia Saudita, con l’incredibile risultato che le donne non solo non potranno scegliersi il settore dal quale assistere alla sfida, ma neppure recarsi da sole allo stadio.

Ma andiamo con ordine. “I numeri emersi sono al momento positivi: morti, feriti e arresti sono in netta diminuzione rispetto all’anno scorso. Anche i Daspo, che sono solo 6500: ogni settimana si muovo oltre 12 milioni di tifosi, ma i teppisti sono ‘solo’ 6000. Non bisogna confondere i tifosi con certi delinquenti, a cui non voglio neanche rivolgermi. Il calcio deve essere uno sport sano e gli stadi più sicuri: è fondamentale che i tifosi si responsabilizzino. Il calcio è opportunità, passione, gioia, educazione – esordisce Salvini, che poi continua – Sono contrario alla chiusura di settori dello stadio o a divieti di trasferta: vorrebbe dire piegarsi a certe persone. Non voglio rapportarmi con chi va allo stadio per spacciare o per fare scommesse clandestine. Alla ripresa del campionato ci sarà Genoa-Milan, due tifoserie che non sono mai andate molto d’accordo: preferirei che la partita venisse giocata di giorno“.

Il Ministro degli Interni analizza poi anche la questione del razzismo. “Gli episodi accaduti a San Siro contro il Napoli e Koulibaly non devono più succedere. Le parole di Ancelotti? Non confondiamo il razzismo, che va condannato, con le sane rivalità di quartiere, che sono anche il bello del calcio – spiega Salvini, che infine conclude alimentando le polemiche circa la Supercoppa Italiana – Non voglio boicottare la Supercoppa, ma giocarla in Arabia Saudita è un ossimoro. Mi limiterò a non guardare Juventus-Milan: guarderò una fiction. Non ce la faccio a vedere una partita tra veli e burqa”.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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