Sbarchi e Ong, Salvini: “Non cediamo ai ricatti”

Non è un Matteo Salvini disposto a mollare quello che, da ministro dell’Interno, sta affrontando il braccio di ferro con le Ong desiderose di depositare il loro carico di esseri umani in Italia con l’ausilio dei “sindaci disobbedienti”.

Per il leader della Lega, “Non cediamo ai ricatti. Due navi Ong sono in acque territoriali maltesi: le persone a bordo devono essere fatte sbarcare a La Valletta. Oppure, visto che le Ong hanno bandiera olandese e tedesca, chiedano aiuto a Berlino e Amsterdam per attivare immediatamente un corridoio umanitario. A questo proposito, non risulta che Olanda e Malta abbiano mai attivato corridoi umanitari come invece fatto dall’Italia. E ancora. Una delle due ong, la “Prof Albrecht Penck” ha violato una delle più logiche ed elementari regole per il soccorso delle persone in mare: nonostante avesse ricevuto una indicazione ufficiale dalla guardia costiera di Tripoli, che stava per intervenire e quindi chiedeva alla Ong di restare ferma, aveva deciso di disobbedire, caricare a bordo gli immigrati e fuggire. Vergognoso, infine, l’atteggiamento dell’Europa che tace. Evidentemente le lezioncine di umanità vanno indirizzate solo all’Italia. Non cediamo ai ricatti e alle menzogne!”, conclude Salvini.

Tutto ciò avviene peraltro nel giorno in cui Frontex certifica, nel silenzio generale, il successo delle politiche del governo Conte e, naturalmente, del Viminale. Il numero di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo centrale nel 2018 per raggiungere l’Italia è crollato dell’80% rispetto al 2017: poco più di 23.000 persone. Il dato della rotta libica ha portato ad un calo complessivo di un quarto del numero di attraversamenti irregolari alle frontiere esterne dell’Ue rispetto al 2017, (150.000 nel 2018), toccando il livello più basso in cinque anni.

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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