Spagna – Italia, la sinistra che semina odio

Spagna, 1940, Francisco Franco decide di costruire un monumento per Jose Antonio Primo de Rivera, fondatore della falange spagnola. Decide anche che in quel sacrario verranno sepolti tutti i caduti della guerra civile spagnola. Uno accanto all’altro 33.872 morti, marxisti e falangisti, vincitori e vinti a riconoscere che la guerra civile era finita e tutti coloro i quali avevano combattuto dovevano essere riconosciuti come martiri della Spagna. Francisco Franco guida la transizione spagnola ed il ritorno alla democrazia, alla sua morte viene sepolto in quel mausoleo, accanto a quelli che avevano combattuto per lui e a quelli che avevano combattuto contro di lui.

Spagna 2019, governa il socialista servo deella UE Sanchez e decide che le spoglie mortali di Francisco Franco devono essere espulse da quel sacrario e portate in un cimitero anonimo. Per evitare manifestazioni franchiste il tutto viene fatto di nascosto, scortati dalla polizia solo i nipoti del caudillo possono presenziare, gli unici che possono gridare “Arriba Espana” mentre viene portato via il cadavere di chi aveva voluto che tutti fossero rispettati.

Italia 2019. La Repubblica scrive un articolo livoroso e pieno di odio nei confronti del segretario nazionale di Fdi Giorgia Meloni. Non ci sono valutazioni politiche ma insulti, lei viene definita “coatta”, “coattopoli” le periferie che la vota Mai un giornalista di destra ha insultato gli elettori di sinistra, costruendo una sorta di razzismo/classisimo elettorale.

Italia 2019. Una ragazza viene rapinata, il fidanzato difende la ragazza, viene ucciso dal malvivente. Un fogliaccio, uno dei soliti intellettuali parolai della sinistra controlla il profilo Facebook del ragazzo, cerca le frasi che ha scritto, il suo pensiero. Scrive un articolo dove non c’è una parola di cordoglio, non una parola di ammirazione per un ragazzo che è stato ucciso perché ha difeso la sua fidanzata come una sorta di eroe cavalleresco di altri tempi. L’unica cosa che emerge è che il ragazzo era di idee sovraniste e aveva detto che gli immigrati irregolari dovevano essere cacciati.

Questa è la differenza antropologica tra chi fa politica per un atto d’amore, riconosce il valore degli uomini e il coraggio anche dei nemici, e chi conosce solo odio e rancore, condito con un rivoltante senso di superiorità.

 

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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