Terremoto giudiziario sul M5s romano: arrestato De Vito

C’è una bufera giudiziaria vera e propria a travolgere il Movimento 5 stelle romano. Marcello De Vito, presidente del Consiglio comunale capitolino, è stato arrestato dai carabinieri per corruzione nell’ambito della inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma.

Gli stessi carabinieri hanno perquisito l’abitazione di De Vito.

L’esponente del M5S è stato raggiunto da un provvedimento cautelare in carcere. Una volta appresa la notizia dell’arresto del presidente del Consiglio comunale non si è avuta subito una reazione ufficiale da parte del gruppo pentastellato ma sono si sono avute reazioni dei singoli consiglieri. Poi, l’intervento dall’alto… “Marcello De Vito è fuori dal MoVimento 5 Stelle. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri”, scrive su Facebook Luigi Di Maio, spiegando che “quanto emerge in queste ore oltre ad essere grave è vergognoso, moralmente basso e rappresenta un insulto a ognuno di noi, a ogni portavoce del MoVimento nelle istituzioni, ad ogni attivista che si fa il mazzo ogni giorno per questo progetto. Non è una questione di garantismo o giustizialismo, è una questione di responsabilità politica e morale: è evidente che anche solo essere arrivati a questo, essersi presumibilmente avvicinati a certe dinamiche, per un eletto del MoVimento, è inaccettabile”. “De Vito -spiega Di Maio- non lo caccio io, lo caccia la nostra anima, lo cacciano i nostri principi morali, i nostri anticorpi. Ciò che ha sempre distinto il MoVimento dagli altri partiti è la reazione di fronte a casi del genere. De Vito potrà e dovrà infatti difendersi in ogni sede, nelle forme previste dalla legge, ma lo farà lontano dal MoVimento 5 Stelle. Ringrazio la magistratura e le forze di polizia per il lavoro che hanno svolto e che continueranno a svolgere quotidianamente. Ricordo infine che proprio grazie a un provvedimento del MoVimento 5 Stelle, lo Spazzacorrotti, chi viene condannato per questi reati oggi va dritto in galera”.

Non è uno qualsiasi: fu anche candidato sindaco nel 2013.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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