Tutti in ginocchio davanti a Carola

Ieri Corrado Formigli nel suo programma su la7 ha regalato agli italiani una memorabile intervista con Carola Rachete. Una donna che ha capitanato una nave pirata, portando illegalmente nuovi schiavi in Italia (il neo ministro dell’agricoltura ha appena detto che le aziende le chiedono immigrati per lavorare nelle piantagioni), violando le Leggi italiane, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza.

L’ineffabile Carola ci ha istruiti sul fatto che occuparsi di politica interna è sciocco, perché l’unica cosa che conta è lo scioglimento dei ghiacciai. Subito sui social sono apparse persone in sublime estasi innanzi alle sue parole, come neanche Bernadette innanzi all’apparizione di Nostra Signora di Lourdes.

L’infantilismo della sinistra e il suo odio verso il Popolo è tutto là, “gretini” che si occupano del surriscaldamento globale, degli orsi bianchi del Polo e degli immigrati sub sahariani, senza vedere quanta strumentalizzazione c’è in queste parole. Mentre il nostro Parlamento gioca e la Politica si svuota di poteri e di significato, poteri multinazionali sono pronti a spiegarci che dobbiamo smetterla di occuparci dei nostri interessi, delle legittime aspirazioni del nostro Popolo per salvare l’Umanità.

Carl Schmitt diceva che nessuno può parlare a nome dell’umanità, perché parlare a nome dell’umanità significa introdurre forme di totalitarismo globale. Ecco: applaudite la Vostra Signora di Lampedusa, mentre vi spiegherà che difendere la vostra casa, il vostro lavoro e il vostro legittimo desiderio di una vita migliore non solo è egoista ma vi rende disumani, perché solo chi è disumano può essere nemico dell’umanità.

Al contrario Hannah Arendt (sperando che anche lei non venga accusata di fascismo) scriveva che “Se un individuo perde il suo status politico (cioè la sua cittadinanza e la sua identità [NdR]), dovrebbe trovarsi, stando alle implicazioni degli innati e inalienabili diritti umani, nella situazione contemplata dalle dichiarazioni che li proclamano. Avviene esattamente l’opposto: un uomo che non è altro che un uomo sembra aver perso le qualità che spingevano gli altri a trattarlo come un proprio simile”.

Il Potere globale vuole ridurci a perdere ogni qualità e relazione specifica (identità nazionale, religiosa, culturale), ogni status politico, per non essere più trattati come uomini. E tutto ciò in nome dei diritti umani, la nuova e terribile ideologia del totalitarismo globale. Carola dixit.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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