2 giugno: la Festa della Repubblica è in piazza con Meloni e Salvini

Avevano provato a ridurla a niente questa Festa della Repubblica: il Capo dello Stato da solo – o al più accompagnato da Conte e dagli altri imbalsamati vertici istituzionali –  a deporre la corona d’alloro sull’Altare della Patria, un bel concerto trasmesso solo attraverso le televisioni e basta.

Una Festa senza Popolo, secondo i dettami del “distanziamento sociale” post-Covid. Niente sfilata delle Forze Armate in Via dei Fori Imperiali, niente folla che sventola le bandierine tricolori, esibizioni da sempre considerate cascami del passato nazionalista.

Una Repubblica senza Popolo: il vero sogno di questa casta dirigente che cerca di sopravvivere a sé stessa, in nome del proprio asservimento ad un’Unione Europea sempre più in mano tedesca e cinese.

Ma, per fortuna, sia pure dopo qualche incertezza, il Popolo in piazza ci sarà: lo porteranno Giorgia Meloni e Matteo Salvini, accompagnati anche da Forza Italia. Raccogliendo il grido di dolore che si sta levando da ogni categoria produttiva della nostra Nazione, dando seguito ai cinque sabati di protesta delle coraggiose “Mascherine Tricolori”, i leader del centrodestra sovranista hanno convocato in ogni città italiana manifestazioni di protesta in piazza.

Per ora simboliche e contingentate, con attenzione a non fare assembramenti, costrette a stare lontano dall’Altare della Patria, questa manifestazioni assumono però un significato quasi storico. Sono il passaggio di consegna dei più importanti valori della Repubblica dalle mani della vecchia casta dirigente erede delle correnti ideologiche dell’antifascismo, alle mani di una nuova dirigenza politica che vuole guardare al futuro e alla sostanza di questi valori.

Quali sono, o dovrebbero essere, i valori della Repubblica Italiana? La sovranità popolare, offesa da chi non ci vuole permettere di votare, il lavoro e la solidarietà sociale, distrutti dai dettami neo-liberisti imposti dall’Unione europea, la dignità della persona umana, negata da chi ha depotenziato la sanità pubblica esponendo i più deboli al flagello del Coronavirus.

Questi valori oggi sono rappresentati da chi crede veramente nella sovranità popolare e nazionale, da chi pensa sinceramente che il lavoro e la solidarietà siano più importanti del libero mercato. Senza dimenticare l’identità e l’unità nazionale (basta tentazioni di secessionismo strisciante…).

I valori della Repubblica italiana sono nelle mani di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Ne devono avere cura, come di piccole piante che devono ricrescere dopo essere state a lungo abbandonate, ne devono avere rispetto, nel ricordo di chi ci è morto per questi valori.

Solo così potranno portare il Popolo italiano ad essere di nuovo protagonista di questa Repubblica.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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